Silvio Baldini, l'uomo del destino che ha già vinto

Silvio Baldini, l'uomo del destino che ha già vinto

 

Di Peppe Musso

Diciamolo chiaramente: quasi nessuno, neanche due mesi fa, avrebbe scommesso di ritrovarci qui oggi, tra una grigliata e un tuffo al mare, con il pensiero fisso a domenica, a quando il Palermo si giocherà la serie B.

Il merito maggiore, indubbiamente, è quello di Silvio Baldini. L'allenatore toscano è arrivato nell'ora più buia, quando la squadra si era totalmente smarrita e al suo interno aveva tantissimi elementi che non credevano più nella causa. Partiamo dalle idee: se il mister leggesse questo pezzo direbbe "Non voglio fare il professore", ma bisogna riconoscerlo: Baldini ha stravolto in meglio questa strada per prima cosa insegnando. Ha cambiato mod/

    /o, ha rimesso tutti i giocatori nei propri ruoli naturali e ha aiutato qualche giovane a trovare la giusta via. Il ris/
      /tato è che il Palermo è diventato una squadra offensivamente impareggiabile, che ha come uomini chiave ragazzi precedentemente persi come Luperini e Floriano, e ancora ha esaltato le doti di chi già stava giocando bene come Soleri e Brunori.

      Ma più di questo, mister Baldini ha esaltato l'ambiente: è riuscito a far rinascere un amore viscerale tra la squadra (che adesso è più unita che mai) e la piazza, che sta spingendo con un entusiasmo simile a quello del 2004 i suoi beniamini verso la serie B. Perchè ormai è intuile nascondersi: l'avversario è tosto, ma il Palermo può davvero centrare la promozione.

      Anche se non ci si dovesse riuscire, Silvio Baldini ha già vinto, per tutti questi motivi. Ma per citare una delle sue interviste più celebri, dopo il 2-2 di Potenza, quando più nessuno ci credeva, siamo sicuri al 100% che non è ancora appagato: "Io voglio andare in Serie B con il Palermo!"