Qui Spezia: alla ricerca di se stesso e della vittoria
Quello che copre gli ultimi 5 anni è certamente il periodo più frenetico della storia recente dello Spezia, con uno storico debutto in Serie A, poi le salvezze con Vincenzo Italiano e Thiago Motta in panchina, la retrocessione, a seguito dello spareggio perso contro il Verona nel 2023, è tutto ciò che ne è conseguito: una prima annata travagliata, che ha messo persino a rischio la permanenza in cadetteria dei liguri, per poi svoltare nello scorso campionato, con il raggiungimento del terzo posto e della Finale Playoff, poi persa amaramente nel doppio confronto con la Cremonese. Luca D'Angelo, subentrato ad Alvini nel 2023/24 per scuotere la squadra da quelle insicurezze da rischio Serie C, aveva forgiato un gruppo combattivo e difficilmente domabile, capace di asfissiare le avversarie con un ritmo tambureggiante, e che anche nei casi di estrema difficoltà, come nell'ultimo Spezia-Palermo, sapeva piazzare zampate vincenti. Un insieme di calciatori dotati di fisicità spiccata, gamba, spirito di abnegazione, come Wiśniewski, Reca, gli ex Aurelio e Mateju, con il talento dei fratelli Salvatore e Francesco Pio Esposito a impreziosire il quadro.
Il mancato approdo in Serie A, seppure accolto dall'orgoglio della piazza verso una squadra generosa, ha lasciato qualche strascico, e il rinnovamento della rosa non è stato profondo come ci si sarebbe potuto aspettare. Oltre al preventivato addio del bomber Pio Esposito, quelle con Elia, Reca e il promettente difensore Bertola sono state le separazioni più rilevanti, mentre altri elementi in odor di partenza sono rimasti in bianconero: Wiśniewski, Salvatore Esposito e Lapadula rientrano tra le permanenze più significative, anche se in sede di mercato individuare profili in grado di mantenere il livello della rosa su standard degni del vertice di classifica è stata un'operazione tortuosa. Beruatto e Candela, seppur reduci da un campionato sottotono, rappresentano un valore aggiunto sulle corsie laterali, Cistana è un ricambio difensivo affidabile, Vanja Vlahovic e Christian Comotto sono due prospetti in prestito che potrebbero stupire. La sensazione però è che la mancanza di serenità non stia permettendo allo Spezia di esprimere il proprio effettivo potenziale, come se un'aria inquieta e nebbiosa stia offuscando giocate e mentalità. Tre rossi collezionati nelle prime 6 giornate sono sintomo di una certa tensione, che al momento si traduce in appena 3 punti ottenuti in campionato, in un dato delle vittorie bloccato ancora sullo 0 e in una produttività offensiva che, assieme a quella della Sampdoria, è la più carente della Serie B (3 reti messe a segno).
Luca D'Angelo anche per il match coi rosanero si affiderà al suo consolidato 3-5-2, ritroverà Vignali rientrato dalla squalifica, ma dovrà fare a meno del pilastro difensivo Hristov, espulso a Reggio Emilia. Davanti al portiere Sarr si piazzeranno quindi Wiśniewski, Cistana e Mateju; in regia inamovibile Salvatore Esposito, con probabile turno di riposo per Nagy e la riproposizione di Kouda e Cassata ad affiancare il numero 5, mentre sulle corsie laterali Vignali e Beruatto sono in vantaggio su Candela e Aurelio; in avanti Lapadula ha dato prova di non aver perso il proprio smalto, e sarà impiegato dal primo minuto con l'ex Edoardo Soleri come probabile partner.
Andrea Bosco