Palermo-Verre, ultimo atto: il no alla Grecia, Turchia e Qatar ultime chance. E quella clausola sul contratto

Si preannunciano mesi da separato in casa per il centrocampista romano, ai margini del progetto del Palermo di Inzaghi. Verre fa muro, ma le strade potrebbero dividersi ugualmente

Palermo-Verre, ultimo atto: il no alla Grecia, Turchia e Qatar ultime chance. E quella clausola sul contratto

Anche sul mercato estero sta per scoccare l’ora “X”, ed il ds rosanero Carlo Osti resta vigile al fine di trovare una collocazione a Valerio Verre.

Le occasioni non sono mancate, ma l’ormai ex 26 rosanero ha detto di no a tutte quelle che gli sono state messe sul piatto da portata. Diversi contatti dalla Serie B, con il Pescara, in primis, che ha provato a riportarlo in Abruzzo a nove anni dall’ultima esperienza in biancazzurro, quando fu protagonista della promozione in A del delfini. Sempre in cadetteria, Avellino e Virtus Entella hanno bussato alla porta del centrocampista romano, ma senza alcuna risposta, anzi, la risposta c’è stata: “no, grazie”.

L’idea dell’esperienza estera sembrava potesse spingere Verre a trovare la giusta spinta per la fase finale della sua carriera calcistica, ma nemmeno le sirene dalla Grecia hanno scalfito la volontà del giocatore. Dall’idea ellenica alla Turchia, il colpo in extremis sembra essere arrivato da entrambi i fronti, con la chiusura della sessione estiva in programma domani, 12 settembre.

Anche in questo caso, l’ennesimo rifiuto, a poche ore dal “gong” anche sui due mercati esteri. Altra ipotesi potrebbe essere l’Arabia Saudita, che quest’oggi vedrà scoccare la sua ultima ora, e che quindi resta un’ipotesi abbastanza remota. Non resta che poter fare affidamento al mercato del Qatar che chiuderà i battenti il 16 settembre. 

Se nessuna delle possibilità dovesse concretizzarsi, ipotesi più concreta con il passare delle ore,  l’ex Sampdoria resterà, con ogni probabilità, a Palermo, da separato in casa, almeno fino alla finestra di gennaio.

Un contratto in scadenza a giugno 2027, ma con una clausola che potrebbe liberare il calciatore anche un anno prima del naturale termine dell’accordo, con il club di Viale del Fante che corrisponderebbe un indennizzo già prestabilito al centrocampista. 

L’ipotesi che possa essere questa la strada tracciata tra le le parti non è affatto remota, come non è lontana anche l’idea che il Palermo possa anche proporre una separazione consensuale ben più anticipata, magari con una buonuscita superiore rispetto a quanto previsto nella suddetta clausola rescissoria.