Palermo, il centrocampo è il reparto più in difficoltà: è tempo di cambiare
Di Emanuele Scarpinato
Sia chiaro, tutti gli attuali problemi del Palermo non sono per nulla riconducibili solo ed esclusivamente al reparto di centrocampo ma è vero che la sterilità offensiva dei rosanero spesso dipende dalla poca qualità della manovra, che ha inizio proprio dalla linea mediana del campo.
Un reparto che è quasi rimasto intatto da un paio d'anni e che vede oggi delle criticità che non possono passare inosservate.
Dodici giornate non sono abbastanza per sentenziare in maniera definitiva, ma danno la possibilità per fare delle valutazioni momentanee: la “scommessa” Ranocchia regista, voluta da mister Inzaghi e già dai suoi predecessori, ad oggi è più un azzardo che non sta portando i risultati sperati.
Le prestazioni del numero 10 rosanero, che da anni ricerca la sua effettiva collocazione tattica e la conseguente consacrazione, sono nettamente in calo nelle ultime settimane e l'espulsione rimediata contro la Juve Stabia, dopo una partita con più ombre che luci, apre tantissimi interrogativi sul suo ruolo in campo considerando che, arrivati a metà novembre, non si può più parlare di periodi di rodaggio o istruzioni non ancora ben assimilate.
La prima criticità sta proprio nel non avere un "doppione" dell'ex Empoli e Juventus, che possa dare un ricambio in cabina di regia nelle fasi di oggettivo appannamento.
I vari Segre, Gomes, Giovane, Vasic e Blin non hanno le caratteristiche per ricoprire il ruolo e lo dimostra il fatto che lo stesso Inzaghi non si sia mai privato di Ranocchia dall'inizio del campionato fino ad oggi.
L'unico che, grazie alla sua qualità e all'inventiva, potrebbe ricoprire tale ruolo all'occorrenza sarebbe proprio Antonio Palumbo, ma la sensazione è che il trequartista sarebbe eccessivamente depotenziato rispetto alla posizione nella quale ha fatto faville con la maglia del Modena, inserendosi fra i migliori fantasisti della categoria.
A questo reparto serve prima di tutto una scintilla, e in secondo luogo il recupero del miglior Claudio Gomes, penalizzato dai due infortuni che hanno condizionato la sua forma fisica: il francese può dare maggiore ritmo e grinta al reparto insieme a Segre.
Potrebbe rivelarsi utile poi un maggior minutaggio per Giovane, uscito dai radar dopo la partita di Coppa Italia con l'Udinese, e per Vasic, il miglior in campo dei suoi contro le Vespe, e in crescita dopo i due ottimi ingressi, conditi con un assist, contro Monza e Pescara.
Le valutazioni da fare per Filippo Inzaghi sono molteplici, ma l'unica certezza è che con la Virtus Entella in mediana saranno verosimilmente presenti Segre e Blin, vista la squalifica di Ranocchia e il recupero ancora non certo di Gomes dopo l'infortunio alla spalla rimediato nella partita contro il Pescara.
Il periodo da fine novembre ad inizio gennaio sarà un vero e proprio crocevia per questo Palermo, che al quarto anno di Serie B non può permettersi di puntare solo ed esclusivamente ad un posto certo nei playoff: è ora che il tecnico piacentino cambi qualcosa nel suo scacchiere.
Emanuele Scarpinato