Che fine ha fatto: David Di Michele, il "Re David" della provincia

L'ex attaccante rosanero è il nuovo protagonista della nostra rubrica

Che fine ha fatto: David Di Michele, il "Re David" della provincia
Di Roberto Aiello

Il protagonista di oggi della vostra amata rubrica "Che fine ha fatto" è uno di quei giocatori che al Palermo arrivò già rodato, con le scarpe consumate di chi aveva già fatto parecchia strada ma che ha saputo lasciare un segno. Stiamo parlando di David Di Michele, attaccante di Guidonia Montecelio con l'anima da eroe provinciale, che fece innamorare mezza Serie A senza mai giocare per i grandi club.

L'INIZIO:
David Di Michele nasce il 6 gennaio 1976 a Guidonia Montecelio. Inizia con la Lodigiani in Serie C1, poi Foggia, poi Salernitana dove debutta in Serie A ma retrocede subito. I tifosi della Salernitana lo chiamano "Re David", il re della provincia per le sue origini e inizi nelle squadre di provincia.

L'UDINESE E IL GOL CON LA MASCHERA DA PORTIERE
Nel 2001 Arriva all'Udinese, ci mette un po' a ingranare, va in prestito alla Reggina due anni, poi torna ed esplode davvero. Nella stagione 2004-05 chiude infatti con 15 reti in campionato, diventando il miglior marcatore dell'Udinese e contribuendo alla prima storica qualificazione alla Champions League. Bellissima stagione, ma il momento più iconico è un altro: in una partita di Coppa Italia contro il Lecce segna due gol, poi si ritrova a fare il portiere perché Handanović viene espulso, e para un rigore nei minuti finali garantendo la vittoria per 5-4 all'Udinese. Di Michele passa così da attaccante goleador a portiere di riserva, insomma un tuttofare.

L'ARRIVO A PALERMO:
Nella stagione 2005-2006 il Palermo lo acquista dall'Udinese per circa 6 milioni di euro, con Simone Pepe e altri giocatori che vanno nella direzione opposta. L'esordio di Re David è col botto: debutta in casa contro il Parma segnando due gol nella vittoria per 4-2. In quella mezza stagione chiude con 7 gol in 19 partite e nella stagione 2006-07 segna 9 gol in 29 presenze.

In rosanero non era un centravanti di peso alla Toni ma uno di quei giocatori capaci di inventare la giocata giusta al momento giusto mostrando tecnica, estro e buon fiuto del gol.

IL POST PALERMO:
Nel luglio 2007 passa al Torino, dove totalizza 25 presenze e 6 gol. Poi arriva la Premier League e nel settembre 2008 viene ceduto in prestito al West Ham, dove totalizza 30 presenze e solo 4 gol. Gianfranco Zola infatti non riscatta l'opzione di recompra e Di Michele torna in Italia al Torino dove viene ceduto in seguito ad una durissima contestazione degli ultras granata proprio nel giorno del suo compleanno.

LA RINASCITA: IL LECCE
Di Michele approda così al Lecce e in due stagioni e mezzo scende in campo 71 volte segnando 22 gol. Risulta decisivo per la promozione in Serie A, e nella stagione successiva chiude con 11 gol in 29 presenze, diventando capocannoniere della squadra. Il Lecce però retrocede lo stesso, ma Re David rimane nei cuori dei tifosi.

Riparte da Chievo, Reggina e infine la Lupa Roma in Lega Pro, dove appende gli scarpini nel novembre 2015. In carriera Di Michele ha collezionato anche sei presenze con la Nazionale italiana tra il 2005 e il 2006, debuttando a 29 anni sotto la gestione Lippi.

CHE FINE HA FATTO
Dopo il ritiro, Di Michele intraprende la carriera da allenatore: prima alla Lupa Roma (con risultati altalenanti, esonero incluso), poi nel 2018 entra nel settore giovanile del Frosinone come tecnico dell'Under-17, dove resta fino al luglio 2022. Nel 2022 arriva la sua prima esperienza da allenatore in Serie C: viene assunto dalla Turris in ottobre, ma viene esonerato a dicembre dopo risultati deludenti. In seguito riparte dalle giovanili dell'Ascoli, e nell'estate 2025 l'approdo all'Ugento in Eccellenza, nel Salento, ritrovando quella terra che lo aveva già visto protagonista ai tempi del Lecce.
Re David ritorna quindi in provincia, nel suo regno proprio dove tutto ha avuto inizio.

Noi di Forzapalermo.it lo salutiamo ricordando quei 16 gol in rosanero, e quel modo di fare calcio senza fronzoli, con la concretezza di chi sa che i gol non si chiedono ma si fanno.
E voi, Palermofili, ricordate qualche gol di Di Michele? Scrivetecelo nei commenti.