Calciomercato Palermo, le strategie di Osti: tutto sull'attacco, il centrocampo non è una priorità. Magnani 2.0? C'è fiducia
Il binomio dell'area tecnica rosanero Osti-Inzaghi sta studiando le manovre di calciomercato in vista dell'apertura della sezione invernale della campagna trasferimenti
La diciottesima giornata di Serie B è alle porte ed il Palermo guidato da mister Inzaghi chiuderà il 2025 tra le mura amiche del "Barbera" contro il Padova. Seppur l'ultimo impegno dell'anno metterà di fronte due squadre le cui tifoserie sono fortemente gemellate, rosanero e biancoscudati hanno necessità di conquistare l'intera posta palio nella sfida in programma sabato alle ore 17.15.
Il giro di boa del torneo cadetto è praticamente all'orizzonte, ciò significa che è anche tempo di calciomercato, nella sua sessione invernale che avrà inizio il prossimo 2 gennaio 2026, e terminerà alle ore 20.00 di venerdì 2 febbraio.
Nonostante le grandi manovre portate a compimento dal ds rosanero Carlo Osti nel corso della finestra estiva della campagna trasferimenti, il roster a disposizione di Inzaghi necessita di ulteriori accorgimenti che possano innalzare l'asticella dell'organico attualmente a disposizione del tecnico piacentino. C'è da tenere d'occhio la lista over, attualmente in esubero di elementi e che necessariamente dovrà essere sfoltita per permettere eventuali innesti di calciatori nati entro il 31 dicembre 2001.
CON LA VALIGIA IN MANO
In tal senso, sul fronte delle uscite, con ogni probabilità, l'ormai ex capitano Matteo Brunori è sempre più vicino a lasciare il capoluogo siciliano. Dopo 4 intense stagioni che hanno visto il numero 9 protagonista con la maglia rosanero a suon di gol (76 totali, a - 5 dal record di 81 reti che detiene l'ex Fabrizio Miccoli). L'attaccante sarebbe vicino a vestire la maglia blucerchiata della Sampdoria, ed il match casalingo contro il Padova potrebbe essere l'ultimo saluto del pubblico del "Barbera" al capitano. Quasi un segno del destino, che vede protagonisti Brunori e la squadra biancoscudata, trafitta con un rigore nella finalissima dei playoff promozione di Serie C 2021-2022 e che sabato potrebbe essere l'ultimo avversario affrontato indossando la maglia rosanero.
Tra i nomi papabili per lasciare la Sicilia, vi sono anche quelli di Alfred Gomis, Francesco Bardi e Salim Diakité, mentre tra gli under è sempre più possibile la cessione in prestito di Giacomo Corona, con Pescara in pole e Reggiana che resta sempre alla finestra per seguire le vicende dell'attaccante palermitano. Sui primi due c'è un'attenta valutazione da parte del tecnico e del suo staff, affinché venga compiuta la scelta migliore per affidabilità alle spalle dell'inamovibile titolare Jesse Joronen. Piccola parentesi per il portiere finlandese che, in virtù dell'ottimo apporto durante la prima parte di campionato, starebbe discutendo con il club di Viale del Fante il prolungamento del suo contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno.
Sul maliano è forte l'interesse dell'Avellino, con ambienti vicini al club irpino, che confermano il forte interesse della società campana per il numero 23 rosanero.
LE VALUTAZIONI IN ENTRATA
Come abbiamo ampiamente raccontato, gli ingressi in seno alla squadra di Inzaghi sono dettati dalle possibili uscite tra gli over. Negli ultimi giorni sembrerebbe godere di particolare attenzione il profilo di Matteo Tramoni, centrocampista offensivo classe 2000 di proprietà del Pisa. Vecchia conoscenza del tecnico piacentino, che durante lo scorso campionato ne ha esaltato e valorizzato il bagaglio tecnico-tattico, Tramoni non sta trovando spazio nella squadra nerazzurra toscana guidata da Alberto Gilardino. L’operazione però, ad oggi, appare molto complicata, sia per la volontà del calciatore di rimanere in Serie A, sia per i costi, con i toscani che chiedono circa 6 milioni per la cessione. E' però interessante il fatto che per vincoli finanziari il Pisa potrebbe dover fare un calciomercato a saldo zero, con un pareggio tra entrare ed uscite, essendo quindi costretto a sacrificare almeno uno dei suoi pezzi pregiati.
Altro nome sul taccuino del ds Carlo Osti sarebbe quello di una vecchia conoscenza rosanero, Stefano Moreo. Il trentaduenne attaccante tornerebbe di buon grado in una delle piazze che lo ha valorizzato nel panorama calcistico nazionale, magari per riprendere un discorso interrotto nel giugno 2019, quando al Palermo furono tolti punti a causa della penalizzazione e la conseguente esclusione dai playoff promozione, tutti fatti che avrebbero successivamente portato al fallimento della vecchio club.
Sempre in attacco si valutano due interessantissime piste: la prima riguarda Nicholas Pierini, jolly d'attacco del Sassuolo, che al club neroverde non sta trovando lo spazio dovuto. Sulle tracce del classe 1998 ci sarebbe anche la Sampdoria, ma gli oltre 2,5 milioni del cartellino sono un ostacolo non da poco per il club blucerchiato. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il club di Viale del Fante avrebbe intenzione di portare nel capoluogo siciliano l'esterno offensivo e ricomporre il tandem d'attacco insieme a Pohjanpalo, che nella stagione 2023-2024 conquistò a suon di gol ed assist la promozione in Serie A del Venezia allora targato Vanoli. Stando ad ambienti vicini al calciatore nativo di Parma, il Palermo sarebbe intenzionato a chiedere al Sassuolo il prestito del suo cartellino con eventuale obbligo/diritto di riscatto in caso di promozione in Serie A.
L’altro nome sondato dal manager nativo di Vittorio Veneto sarebbe l'attaccante norvegese della Cremonese, Dennis Johnsen, che in forza alla squadra allenata da Davide Nicola sta trovando poco spazio, salvo qualche scampolo di gara disputato in Serie A. Il club lombardo chiede una cifra vicina ai 3 milioni di euro per il cartellino dell'attaccante classe 1998, che ha anche lui un certo legame con il bomber finnico e con Pierini, tutti e tre componenti dell'attacco del Venezia promosso in A due stagioni fa.
Le attenzioni del direttore sportivo rosanero sembrano tutte concentrate sul reparto offensivo, che sarebbe anche quello che vedrà le uscite più imminenti, come raccontato sopra. Le possibilità che si rimanga con l'attuale organico che compone il centrocampo non sono remote, con l'asse Ranocchia-Segre che sta trovando il proprio assetto settimana dopo settimana, contando anche sul recupero del miglior Gomes (quest'anno falcidiato da diversi infortuni) e con un ritrovato Vasic sul quale Inzaghi conta di voler puntare fortemente e con l'opzione Giovane sempre spendibile. Senza contare l'enorme duttilità di Palumbo e Gyasi, impiegabili in ogni zona del centrocampo rosanero. Tra tutti c'è la possibilità che possa essere destinato verso altri lidi Alexis Blin. Per il francese poco spazio nel Palermo di Inzaghi, ma sul quale si rinuncerebbe solamente per poter fare spazio ad un eventuale innesto di rilievo in mediana.
C'è, infine, la situazione relativa a Giangiacomo Magnani. Le note vicende strettamente familiari hanno portato il difensore ad avvicinarsi a casa, destinazione Reggiana, per stare quanto più vicino possibile alla famiglia, ma sembrerebbe esserci una possibilità di ritorno in rosanero già a gennaio. La decisione unica e sola resta del difensore, con il club emiliano già conscio del fatto che potrebbe perdere il tassello pregiato prestato in estate dai rosanero già a gennaio. Una situazione che esula da tutte le dinamiche di mercato, ma che richiede la massima comprensione di natura umana.
Si prospetta dunque un calciomercato invernale di fuoco per il Palermo, che già nella finestra estiva era intervenuto con vigore per puntellare la rosa di Inzaghi, ma per il quale il City Football Group avrebbe concesso ulteriore budget per operare nel corso di questa sessione invernale ormai alle porte.