Luperini monstre, Floriano sontuoso, Brunori sentenza
Pelagotti 6,5
Giornata di ordinaria amministrazione per il portiere rosanero che, quando impegnato, si fa trovare presente. Una parata per tempo, la prima s/
- /la punizione insidiosa di Loreto e la seconda su Giannone, per mantenere la porta inviolata in una gara di squadra che sfiora la perfezione.
Accardi 6
Il Palermo sfonda soprattutto a sinistra, dalle sue parti il lavoro è prevalentemente di natura difensiva e, vista anche la scarsa vena offensiva degli avversari, svolge il suo compito in maniera efficace e senza fronzoli.
dal 60’ Somma 6
Puro e semplice controllo di una partita ormai virtualmente chiusa.
Lancini 6,5
Torna centrale nella linea a quattro e il buon Lancini esce fuori dalla casa degli orrori dello “Zaccheria” riprendendo quanto di buono aveva mostrato nelle precedenti gare sotto l’egida di Baldini. In fase difensiva, a parte qualche leggerissima sbavatura di poco conto, fa una gara molto attenta e ordinata ma, nel bene e nel male, è nella fase offensiva che a modo suo ris/
- /ta determinante. Suo è il lancio che Sbraga devia direttamente nella sua porta, così come è suo il “passaggio” per Floriano che in realtà è palesemente un gol sbagliato a porta vuota ed infine è suo il colpo di testa che porta al gol del 5-0 di Soleri.
Perrotta 6,5
La pressione alta della linea di trequarti e il filtro in mediana funzionano alla perfezione e di pericoli ne arrivano pochi, quel poco che passa viene disinnescato senza badare ai convenevoli dal centrale ex Bari che fa il suo in maniera efficiente.
Crivello 6,5
Partita di grande sostanza per il terzino palermitano che difende in maniera ordinata e duetta alla perfezione con un ispiratissimo Floriano, rendendo la corsia mancina la zona che fa ammattire la retroguardia campana.
dal 45’ s.t. Giron 6
La gara è già sui binari giusti e si limita a fare i suoi compiti di ordinaria amministrazione.
De Rose 7
Sicuramente tra le migliori prestazioni stagionali del capitano rosanero, se non forse la migliore. Fa un lavoro impressionante s/
- / piano quantitativo, correndo in lungo e in largo a raddoppiare su tutti e alla ricerca di qualsiasi seconda palla graviti in mezzo al campo, e anche s/
- / piano tecnico è in giornata positiva come dimostra il lancio perfetto per il terzo gol di Brunori. I tanti tentativi dalla distanza sono un’/
- /teriore conferma di un giocatore che si sta ritrovando sia s/
- / piano fisico che su quello mentale.
Damiani 6
La condizione fisica dell’ex Empoli è ancora un po’ approssimativa ma, rispetto alle /
- /time gare, si vede qualche piccolo passo in avanti complice anche una squadra avversaria che è andata gradualmente sparendo nel corso del match. Nella prima frazione di gara si limita a fare il compitino, meglio nella ripresa nella quale prende più coraggio e si fa vedere anche nei pressi dell’area di rigore avversaria. Sua la conclusione parata da Perina che Luperini ribatte in rete per il 4-0.
dal 73’ Soleri 6,5
Al momento del suo ingresso in campo la partita è già bella che spaccata, trova però il gol finale che lo fa tornare bomber dalla panchina e che, vista l’es/
- /tanza rabbiosa, probabilmente gli mancava.
Valente 6,5
Molto più efficace in fase di “rottura” ed impostazione che su quella di finalizzazione. Nella grande mole di lavoro sporco della compagine rosanero c’è molto di suo, non incide tantissimo s/
- / piano offensivo anche perché la squadra gioca più s/
- /la corsia opposta ma quando accelera fa vedere le sue doti atletiche.
Luperini 7,5
Lode a Gregorio Luperini perché contro la Turris ha giocato una partita letteralmente mostruosa. La gara contro i campani è l’acme di una escalation di prestazioni sempre più convincenti e che stanno dando credito ad un giocatore a lungo, e talvolta in maniera eccessiva, criticato e tartassato. Pressa come un forsennato su tutta la trequarti rosanero, recuperando una quantità incalcolabile di palloni a conferma di essere il vero ago della bilancia rosanero quando si tratta di tenere sempre alta la squadra. La ciliegina s/
- /la torta è il meritatissimo gol che gli regala la prima gioia in campionato, a conferma di un giocatore che a testa bassa si sta prendendo il ruolo da protagonista del Palermo di Silvio Baldini.
Floriano 7,5
Forse è da Palermo-Nola che non si vedeva una prestazione così convincente da parte del numero sette rosanero, probabilmente perché dal salto di categoria nessuno era riuscito ad infondergli così tanta fiducia. Contro la Turris è il giocatore che spacca in due la partita, l’elemento dall’alto coefficiente tecnico che permette ai rosa di andare costantemente in superiorità numerica con serpentine ubriacanti e colpi di alta scuola mai fini a loro stessi. Stupende le azioni in occasione del palo di Brunori e della rete di Luperini e bravissimo a correggere in rete l’errore di Lancini a porta sguarnita. Se Luperini è l’MVP s/
- / piano quantitativo, lui lo è su quello qualitativo.
dal 60’ Felici 6,5
La gara ormai è sui binari del controllo e delle ripartenze in contropiede e a campo aperto, chiaramente, il talento scuola Roma può sbizzarrirsi con il suo repertorio di giocate. Cerca con insistenza la rete personale ma le parate di Perina, una davvero miracolosa, gli negano la gioia del gol.
Brunori 7,5
Quattordici gol in campionato, sette nelle /
- /time cinque gare e secondo in classifica capocannonieri dietro solo a Moro del Catania. L’attaccante italo-brasiliano, per la categoria, è una vera e propria forza della natura s/
- / piano fisico, tecnico e caratteriale ed è diventato di diritto il trascinatore di questo Palermo. Sbaglia un gol clamoroso ad inizio gara centrando il palo, da quel momento diventa l’incubo di Sbraga che perde tutti gli uno contro uno e fa autogol nel tentativo di anticiparlo. Nella ripresa fa un gol splendido per aggressione dello spazio e nel gesto tecnico dello stop a seguire e solo le parate di un ottimo Perina gli impediscono di aumentare il proprio score personale. Forse Filippi non era un pazzo a definirlo l’attaccante più forte della Serie C.
dal 85’ Dall’Oglio S.V.
Baldini 7
Ammettere le proprie colpe e rimediare ai propri errori, una cosa che dovrebbe essere la normalità ma che ancora sorprende proprio perché, al contrario, non è cosa da tutti. Ritorna sui suoi passi dopo gli strafalcioni dello “Zaccheria” e riprende il 4-2-3-1 che, tra alti e bassi, è ormai una certezza e al “Renzo Barbera” si vedono lampi di spettacolo puro. Va bene che la Turris era in piena emergenza di rosa e ris/
- /tati ma il Palermo gioca una partita praticamente perfetta, grazie anche a giocatori rivitalizzati s/
- / piano mentale come Luperini e Floriano. Quantità incalcolabile di palle gol, sangue agli occhi, giocate pregevoli che confermano le qualità di una squadra dal grande potenziale ma anche la frustrazione di un cammino che poteva e può essere un altro. Una prestazione maiuscola che, ora più che mai, deve dare la forza di smuovere una situazione deficitaria fuori dalle mura amiche del Barbera, a cominciare dalla sfida contro il Francavilla che può e deve essere la chiave di volta del percorso rosanero per non far diventare questa gara un mero caso isolato di una giornata fortunata.
Redazione