I tifosi al Gds: Fiducia in De Zerbi ma tanti restano perplessi
Il Giornale di Sicilia propone i pareri di alcuni tifosi.
Salvo Morana. “Con Crotone-Palermo abbiamo visto in campo due delle tre squadre destinate a retrocedere, su questo non ci sono dubbi”.
Luca Catalano. «La partita con il Crotone ha dimostrato che qualche giocatore tecnicamente buono il Palermo ce l’ha: Diamanti, Aleesami, Bruno Henrique. Bisogna registrare meglio la difesa”
Giovanni Mazzola. «Incoraggiamo questi ragazzi, in campo mettono tutto quello che hanno”.
Rosario Mannino. «Il pareggio a Crotone non è stato male, ma poteva anche essere una sconfitta se i calabresi non avessero sprecato in contropiede”.
Adamo Rizzo. «Ho visto due squadre totalmente diverse tra primo e secondo tempo. La prima frazione è stata noiosa, possesso palla sterile e solidità difensiva lacunosa; nella ripresa il gioco è diventato più pragmatico e ci ha portato al pareggio. Una cosa che non mi piace è la rinuncia a Vitiello, senza di lui in difesa si soffre. Uno a cui va fatto un monumento è Rispoli: è il simbolo del Palermo, non possiamo mai rinunciarci”.
Fabio Nicosi. “E dopo il tiki taka del Barcellona ecco arrivare quello del Palermo. Tutti questi passaggi in orizzontale sono stati anche utili contro una squadra come il Crotone, ma dubito che con una formazioni un po’ più esperta una manovra del genere possa portare a qualcosa”.
Francesco Tesauro. “C’è una costante nelle ultime stagioni del Palermo che non mi convince: spesso sono state fatte preparazioni estive con un allenatore, secondo i suoi dettami tattici, per poi stravolgere tutto dopo appena due-tre partite”.
Maurizio Nasca. “Quest’anno sarà un’agonia, la colpa è solo del nostro presidente. La squadra è obiettivamente mediocre, non ha un portiere di valore e affidabile, quindi la difesa ne risente di conseguenza.”.
Marcello Seidita. “I tempi in cui portavamo 4-5 giocatori in Nazionale sono finiti. Da quel momento Zamparini ha iniziato il giro di cessioni eccellenti che adesso ci hanno portato dove siamo, una compravendita senza alcun criterio”.
Paolo Catanzaro. “L’unica speranza per il Palermo è De Zerbi, mi piace tantissimo come allenatore, il possesso palla non è fine a se stesso ma serve anche per limitare gli avversari. Non ci resta che sperare nel tecnico e in eventuali rinforzi a gennaio”.
Redazione