Palermo, solito film: primi tempi positivi, secondi tempi da dimenticare (o viceversa)
Certe cose non cambiano: il Palermo approccia con coraggio e determinazione le singole gare, dà l'impressione di potere portare a casa l'intera posta in palio, ma cala poi d'improvviso col passare dei minuti - specialmente all'inizio dei secondi tempi - concedendo spazi e occasioni agli avversari di giornata. Si tratta di un film già visto, che nessuno sperava di rivedere sotto la nuova gestione tecnica.
Ripercorrendo la trama di una sorta di film dell'orrore, già contro il Brescia si erano palesati i primi spettri: primo tempo arrembante seppure caratterizzato da nessun tiro in porta, poi un secondo di sofferenza e la sconfitta subita al 90'. Contro la Juve Stabia, il Palermo soffre fin da subito, chiude però il primo tempo avanti 0-2, eppure nel primo quarto d'ora della ripresa concede e quasi rischia di farsi riprendere. La settimana successiva, nonché due giorni fa, il Palermo inizia con grande piglio la sua sfida col Cesena, trova un gol irregolare di pochi centimetri, ma alla ripresa delle ostilità è vulnerabile e rischia di non portare a casa neppure il punto prima di riemergere nel finale del match.
A volte, in realtà, succede l'esatto opposto: soffre malamente contro la Cremonese nella prima frazione, trova fiducia e vince con un episodio a suo favore nella ripresa; oppure, subisce l'episodio col Cosenza nei primi 45', ma reagisce, pareggia e quasi vince allo scadere.
Insomma, più partite nella stessa partita: il Palermo non può certo dominare in ogni momento della gara, ma avrebbe bisogno di maggiore continuità e di sapere reggere la forza d'urto avversaria con più serenità anche nei momenti difficili. Invece, i rosa iniziano a perdere le misure, ad accumulare errori, a concedere metri e ripartenze facili: tutto ciò porta degli avversari prima rinunciatari a prendere fiducia nei propri mezzi, a credere finalmente di potere ferire un Palermo non più lucido.
Da Cremonese-Palermo 2-2 a Pisa-Palermo 4-3 e diverse altre simili situazioni, l'atteggiamento del Palermo non ha ancora compiuto quel necessario salto di livello, proprio delle grandi squadre. Finché non sarà avvenuto, sarà difficile parlare di continuità tantomeno di grandi obiettivi. Mister Dionisi ne è consapevole, ma le dirette concorrenti sono già a +3, +4 e +6: il tempo è ancora amico, ma presto potrebbe trasformarsi in tiranno.