Palermo, ora serve programmare il futuro. Non tutto è da buttare

Con l'eliminazione di ieri del Palermo dai playoff dopo un percorso in crescita, per la società è arrivato il momento di programmare la prossima stagione. Quella di aspettare il 30 giugno per capire quale sarà la composizione della società e quindi aspettare l'addio definitivo di Tony Di Piazza prima di programmare sarebbe un errore e anche abbastanza grave. Alla prossima stagione si deve pensare adesso a partire dalla guida tecnica. 

 

Filippi è uno dei promossi di questa stagione, da quando ha preso il posto di Boscaglia ha totalizzato una media punti da secondo posto e i playoff hanno dimostrato che la squadra gioca e anche bene, il tecnico ha pagato una tensione nervosa che è mancata a differenza dell'Avellino dell'esperto Braglia

 

Nel complesso dal Palermo ci si aspettava di più, ma non tutto è da buttare per il prossimo anno, Filippi fa parte delle cose da poter salvare, riprendere un Boscaglia 2 vorrebbe dire ripetere lo stesso errore fatto la scorsa estate, Filippi sa valorizzare la squadra che ha a disposizione. Se si deve prendere un nuovo tecnico deve saper fare questo. Gli investimenti andrebbero fatti maggiormente nella rosa dove c'è tanto da fare, a partire dalla difesa, ma nel complesso c'è una buona base da cui ripartire (Valente, Lucca, Luperini e Almici sono i pilastri di questa squadra). Il mercato quest'anno, però, si rivelerà imprevedibile. La cosa che conta è di non perdere tempo cercando di anticipare le mosse degli avversari.