Palermo, occhio ai gol da fuori!

Palermo, occhio ai gol da fuori!

di Andrea Bosco

Alla vigilia di questa stagione si pensava che sarebbe stata un punto di forza determinante nel Palermo che avrebbe dovuto battagliare per le prime due posizioni in classifica, invece ad oggi rappresenta una delle più evidenti criticità di una squadra troppo fragile. Si parla ovviamente della fase difensiva di questo Palermo che fa sì da contraltare a una prolifica produzione offensiva, ma che ha causato una gigantesca perdita di punti nel corso degli ultimi mesi.

È quasi ironico pensare che, nella prima parte di campionato, la squadra di Corini era praticamente impenetrabile, una delle migliori difese della cadetteria; guidata dalla coppia Lucioni-Ceccaroni, la retroguardia rosanero era in grado di limitare a dovere le offensive avversarie, impedendo agli attaccanti di concludere con facilità verso Pigliacelli. Solo un neo, forse parzialmente mascherato dai risultati soddisfacenti: le reti subite da fuori area, con il destro a giro sul secondo palo, molto simili tra loro, forse troppo per essere solo una coincidenza.

Nessuno sapeva ancora che, nel tempo, questa particolare falla sarebbe diventata un vero tallone d'Achille della difesa del Palermo, che ad oggi, con l'ultima siglata da Paghera del Brescia, ha incassato un totale di 7 reti fuori dall'area di rigore, su 38 gol subiti complessivamente. Un dato emblematico, e significative, oltre che preoccupanti, sono anche le ragioni tecniche responsabili di queste ripetute brecce: troppa libertà concessa al tiratore, marcature tanto larghe da risultare inesistenti, colpevole lentezza nell'accorciare per schermare il tiro.In aggiunta possiamo considerare che, in più occasioni, lo stesso Pigliacelli ha mostrato qualche incertezza, come se gli mancasse la spinta necessaria in allungo.

Il fatto che questi errori si ripetano frequentemente, spesso anche con protagonisti diversi, deve fare riflettere, perché è vero che tra infortuni e giocatori adattati il reparto è stato spesso messo in difficoltà, ma leggerezze di questo genere, quando in palio c'è qualcosa di tanto importante, devono essere limitate. E quando diventano un problema ricorrente è necessario trovare il modo di correggerle, altrimenti ci sarà sempre un fianco scoperto, dove gli avversari sanno di poter sferrare un fendente letale