Che fine ha fatto: Coronado, il folletto del «Barbera»
Tanti ricordi con il protagonista di oggi della nostra consueta rubrica
Di Roberto Aiello
Il protagonista di oggi della vostra amata rubrica "Che fine ha fatto" è Igor Coronado, il trequartista brasiliano che i tifosi rosanero ricordano come una delle ultime gioie del Barbera prima del grande naufragio: dribbling di classe, serpentine e quel numero 10 sulle spalle portato con la leggerezza e la spavalderia di chi sa di meritarselo.
L'INIZIO: Igor Caique Coronado nasce il 18 agosto 1992 a Londrina, in Brasile, ma cresce calcisticamente lontano da casa. A dodici anni segue il padre in Inghilterra e a quindici entra nelle giovanili dell'MK Dons. La carriera, però, stenta a decollare: dopo il mancato salto tra i professionisti, arriva un periodo vagabondo tra la riserva del Grasshopper in Svizzera, il settimo livello del calcio inglese con il Banbury United, e infine Malta, dove firma con il Floriana. Non esattamente il curriculum di un predestinato.
LA GAVETTA ITALIANA: È il Trapani a scommettere su di lui per primo in Italia, e Coronado ricambia la fiducia con prestazioni di altissimo livello in Serie B, al punto da attirare le attenzioni del Palermo. Nell'estate del 2017, con i rosanero appena retrocessi in cadetteria, la società lo acquista e gli consegna la maglia numero 10: quella di Fabrizio Miccoli.
L'ESPLOSIONE: Nella stagione 2017/18 Coronado incanta con giocate di qualità, segnando anche una tripletta al Carpi, fornendo assist e prendendosi spesso la squadra sulle spalle. Il Palermo, nonostante il caos societario che già comincia a farsi sentire, gioca un buon calcio e sfiora la promozione in Serie A proprio contro il Frosinone che elimina il Palermo in una finale che ancora oggi fa discutere.
IL NAUFRAGIO: Dopo la finale Playoff, il Palermo inizia purtroppo la sua odissea che lo porta al fallimento. Il contratto quadriennale di Coronado con i rosanero viene spazzato via come tutto il resto.
POST PALERMO: Coronado raccoglie i cocci e vola negli Emirati Arabi, firmando con lo Sharjah FC. Lì si trasforma definitivamente: in tre stagioni segna 50 gol in 80 partite, vince titoli e diventa un idolo. Le sue prestazioni valgono un trasferimento all'Al-Ittihad per una cifra vicina ai 12 milioni di dollari, dove si ritrova a dividere lo spogliatoio con Karim Benzema e N'Golo Kanté. Nel 2024 torna in Brasile, al Corinthians, e vince il Campionato Paulista. Infine, nel 2025/26 torna allo Sharjah, il club che lo aveva reso grande.
CHE FINE HA FATTO: Oggi, a trentatré anni, Igor Coronado gioca ancora ad altissimi livelli negli Emirati Arabi. In questa stagione ha già messo a referto 5 gol e 3 assist nella UAE Pro League, con una media voto spesso superiore al 7. Nessuna panchina, nessuna caduta, nessun rimpianto visibile: solo un uomo che ha preso la distruzione di un sogno rosanero e l'ha trasformata in carburante trovando la sua dimensione proprio quando tutto intorno a lui crollava.
Il calcio, a volte, premia chi non si ferma a guardare le macerie.
Noi di Forzapalermo.it salutiamo Igor, e lo ringraziamo per quella stagione al Barbera. Qualcosa che, nel mezzo di tutto quello schifo societario, valeva comunque la pena vivere.
E voi, Palermofili, vi ricordate di Coronado?
Scriveteci nei commenti il vostro ricordo sul folletto di Londrina che ballò sul ponte di una nave che stava affondando.
Redazione