Palermo-Napoli 1972: 1-1 ma erano altri tempi.
Non fu un'annata fortunata per i Rosa, retrocessi in B da neopromossi ed eliminati dalla Coppa Italia dopo 4 pareggi.
I tre incontri tra Palermo e Napoli nel 1972-73 videro i Rosa dominare con una vittoria nel girone di andata, un pareggio in quello di ritorno e ancora uno in Coppa Italia (nella foto l'autogol di Bruscolotti). L'attuale momento del Palermo pare ricalcare quella sfortunata stagione in cui i Rosanero chiusero con la peggior difesa, il maggior numero di sconfitte e il minor numero di vittorie. Il Napoli di oggi, con le sue contraddizioni e le sue amnesie, è una squadra brillante, ricca di campioni e qualche fuoriclasse. Al San Paolo non sarà facile fare punti, data anche la situazione tempestosa della società che, perso Corini, si affida a Diego Lopez. In molti sono però convinti che l'allenatore possa far poco quando ha a disposizione un collettivo dai valori tecnici non proprio eccellenti. Anche nel '72-'73 il Palermo non aveva una squadra di campioni; Reja, Arcoleo, Troja non erano certamente dei fantasisti, ma era un calcio diverso in cui l'amore per la maglia, l'orgoglio e la reputazione dominavano sugli ingaggi e le plusvalenze. Così anche una retrocessione, per quanto sofferta e amara, la si accettava con meno rabbia, poiché in campo si mettevano muscoli e polmoni, ma anche cuore e dignità. Andare in B oggi lascerebbe quella sensazione di rimpianto per non aver visto una società attenta e presente alle necessità della squadra, con un presidente enigmatico dalle scelte imprevedibili e poco efficaci, almeno per la salvezza.
Redazione