Palermo, la disgregazione del regno di Morgan: quasi azzerate le scelte di De Sanctis
Il “regno” di Morgan De Sanctis come direttore sportivo del Palermo ha avuto breve durata. A seguito della separazione avvenuta nello scorso gennaio, già durante le prime battute di questo mercato estivo le scelte stanno confermando la disgregazione di quasi tutte le decisioni intraprese dalla precedente gestione sportiva.
In porta, Gomis è probabile che partirà. L’estremo difensore senegalese ha collezionato poche presenze negli ultimi anni, e una sua conferma dopo la stagione appena trascorsa quasi interamente ai box è molto difficile, anche perchè un ruolo da secondo gli starebbe stretto. Sirigu ha già salutato a scadenza di contratto.
In difesa, la coppia Baniya-Nikolaou non esisterà più. I due centrali, scelti come pedine titolari nella passata stagione, andranno via. Baniya in verità è già lontano dalla Sicilia (diritto di riscatto fissato a 3 milioni non esercitato), mentre sul greco è forte l’interesse del Bari.
A centrocampo, Valerio Verre è a rischio. Il centrocampista ex Samp non ha convinto, e occupa un prezioso slot over: si cercherà di piazzarlo, anche se il contratto triennale rende la separazione meno agevole. Speranze di rilancio invece per Pierozzi e Blin, chiamati a fare molto di più dell’anno scorso.
Stessa sorte toccherà a Le Douaron: l’attaccante francese prelevato dal Brest per una cifra importante dovrà dimostrare di essere più di quanto si è visto nell’ultima stagione. Appuah è stato prestato ancora in terza serie francese, Henry non è stato riscattato. Di Mariano, arrivato prima ma rinnovato per un’altra stagione a ottobre scorso, saluterà.
Infine, ma non per importanza, capitan Brunori. L’attaccante ha rischiato moltissimo di vedere finire la sua avventura a Palermo proprio a causa, in larga parte, di una gestione poco chiara da parte di De Sanctis. Adesso, invece, è tornato al centro del progetto e punta dritto non solo al record di gol di sempre con la maglia del Palermo, ma anche alla possibilità di approdare in massima serie per la prima volta in vita sua proprio con la maglia rosanero.
Rivoluzione? Quasi. Escluse poche pedine, le scelte di mercato che si stanno delineando (certificate dai risultati della passata stagione) stanno evidenziando come il “regno di Morgan” abbia portato molti meno frutti di quelli sperati.