Palermo, l'inizio e gli hobby. Parla Vaccaro
"Ho iniziato come tutti i ragazzi che riescono a diventare calciatori. A parte le partitelle per strada a Pescara, si giocava con gli amici un po’ ovunque, anche a scuola e all’oratorio. Poi un giorno ho insistito così tanto che mi hanno accompagnato a provare con il Pescara e da lì è iniziato tutto. Per me era un sogno, giocavo nella squadra della mia città, ma tutto si è interrotto dopo i Giovanissimi regionali“.
Inizia così l'intervista di Francesco Vaccaro a La Repubblica.
Il giovane rosanero ripercorre l'inizio della sua carriera, analizza il presente e sogna un futuro a Palermo.
Hobby.
“Più film e serie tv che libri per la verità. Mi piacciono molto i film d’azione e l’ultima serie che ho visto è stata “La casa di carta”. E ascolto tanta musica. Non un genere in particolare, ma veramente tutto. Dalla trap alla pop. Mi piace sentirla sia a palla in macchina che rilassato a casa. Dipende dai momenti. La musica mi aiuta anche quando ho qualche pensiero in più in testa e magari mi ritrovo a fissare il mare“.
Se non avessi fatto il calciatore?
"Non saprei, ho iniziato presto e non ho pensato ad altro. Però seguo molto il basket Nba e il football americano. Lo sport a casa mia è entrato con me: mio padre Massimo lavora in un supermercato, mia madre Fabiola fa la casalinga e l’unica sportiva è la minore delle mie sorelle Alessandra che gioca a basket. La più grande, Federica, lavora proprio in un altro campo".
Palermo occasione della vita.
"Dopo Pescara sono stato alla Virtus Lanciano e al Bari nel campionato Primavera. In biancorosso ho fatto un anno e mezzo prima di andare a Potenza. L’anno scorso, invece, sono stato tutto il campionato ad Altamura. Palermo può essere la mia ripartenza. Mi piacerebbe riprendere il percorso abbandonato a Pescara in una piazza che non è da serie D. Poi chissà, magari un giorno tornerò a giocare a casa mia a Pescara. Ora però penso solo a fare la scalata con il Palermo".
Conclude...
"Vorrei riprendere il discorso interrotto a Pescara, arrivare a diventare un professionista in una piazza importante come quella rosanero non sarebbe affatto male. Mi auguro di percorrere a livello personale la stessa strada che è nei programmi del club“.
Redazione