Gunnarsson, Ingegneri e Lo Faso a caccia della rivincita

Gunnarsson, Ingegneri e Lo Faso a caccia della rivincita

Il nuovo corso del Palermo come speranza di rinascita e di un inaspettato "canto del cigno". La rifondazione del club rosanero potrebbe diventare un importante trampolino di lancio per giocatori che, finora, hanno vagato nei meandri dell'anonimato, quasi dell'invisibilità, e che adesso possono trovare spazio e ritagliarsi un ruolo importante nella squadra di mister Marino

 

«Insomma, desaparecidos in cerca di riscatto. Su tutti, fanno scalpore i casi dei difensori Ingegneri e Gunnarsson e dell'attaccante palermitano Lo Faso»: questi i nomi presenti nell'analisi fatta da Giuseppe Leone per la Gazzetta dello Sport, specificando che tutti e tre hanno in comune l'essere stati vittima di infortuni. Il norvegese acquistato nella (per fortuna) breve parentesi inglese ha di recente annunciato di voler imporsi a Palermo: "Sono motivato e a luglio darò il massimo in allenamento per vedere se c'è la possibilità di diventare una pedina importante. C'è una proprietà seria che ha un progetto per il futuro per riportare la squadra in A in tre anni" le parole del difensore "vittima" della querelle fra Foschi e la vecchia proprietà britannica e fermo a zero minuti giocati in rosanero. 

 

Zero minuti, ma stavolta in due anni, anche per Andrea Ingegneri, voluto dall'ex tecnico Bruno Tedino dopo l'esperienza condivisa a Pordenone e vittima di un terribile infortunio durante il ritiro estivo. Il difensore rosanero ha passato gli ultimi due anni fra fisioterapia e panchina, e adesso spera di avere una chance nella nuova difesa rosa di Marino. Tutte valutazioni che dovrà fare proprio il tecnico marsalese, che nel suo 4-3-3 potrebbe considerare con attenzione l'ancora giovane Lo Faso, anche lui falcidiato dagli infortuni e che ha solcato il campo soltanto per 18 minuti complessivi, 15' con il Cosenza e 3' con il Pescara. 


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