Palermo, grande prova della squadra. Adesso servirà continuità
Una prestazione spumeggiante nel momento più delicato: il Palermo si è regalato una grande prova nella serata di sabato con un roboante 5-0 ai danni di una Carrarese travolta dai colpi di talento, sostanza e qualità della squadra di Inzaghi. Si tratta del secondo 5-0 stagionale dopo quello rifilato al Pescara, ma stavolta il Palermo è apparso – se possibile – ancora più convincente: nessun tiro subito in porta, nessun rischio reale corso e una quantità impressionante di occasioni costruite.
Nei primi 20 minuti i rosanero sono sembrati leggermente contratti: avevano già creato le prime premesse per colpire l’avversario, ma mancava ancora la zampata decisiva. La splendida azione dell’1-0, avviata da un lob di Palumbo, rifinita dai tocchi di Ceccaroni e Pohjanpalo e conclusa dal destro chirurgico di Segre (terzo gol in campionato), ha dato il via alla festa.
Si è visto oggi il miglior Segre, così come si è visto il miglior Palumbo. La rete del 2-0 è una perla di autentica fattura, nata dal sombrero, dalla corsa e dal cross preciso del “Dottore”, finalizzata dal colpo di testa puntuale dell’ex Modena.
Nella ripresa, ci si sarebbe potuti aspettare un Palermo meno incisivo e invece è successo l’opposto. La squadra è rientrata in campo con grande determinazione e ha incanalato la partita grazie al 3-0 di Pohjanpalo. Da lì il finlandese si è scatenato, firmando prima il rigore del 4-0 e poi completando la sua seconda tripletta con la maglia rosanero per il pokerissimo finale. Merita una menzione speciale Vasic, che al 33' ha sostituito Le Douaron (costretto a uscire per un colpo alla testa): il serbo ha disputato una prova di grande maturità, lottando su ogni pallone e procurandosi il calcio di rigore. Positive anche le prestazioni di Pierozzi e Ranocchia.
Come sottolineato da mister Inzaghi in conferenza stampa, è inevitabile che una gara del genere alimenti qualche rammarico per le prestazioni precedenti, in cui sono mancati mordente e cattiveria agonistica. Tuttavia, non è questo il momento dei rimpianti. La prossima settimana — domenica alle 17:15 in trasferta contro l’Empoli al “Castellani” — la parola d’ordine dovrà essere una sola: continuità. Il percorso è appena iniziato.