Palermo, esordio senza attaccanti. Iachini non l'ha presa bene, la società corre ai ripari

Ci era arrivata voce, nella giornata di ieri, che le urla di Beppe Iachini, dopo la cessione di Belotti e l'acquisto di Djurdjevic, fossero arrivate dal Tenente Onorato, tra vallate e pini secolari, fino a San Martino delle Scale. Raccogliamo quest'informazione col beneficio dell'inventario, ma ciò che è certo è che il tecnico non l'ha presa bene. E non perché puntasse ciecamente sul Gallo o perché non veda di buon occhio il nuovo acquisto serbo, ma perché, a pochi giorni dall'esordio in campionato, si ritrova praticamente senza attaccanti. Anche perché Uros Djurdjevic, giocatore che è passato agli onori della cronaca per essere stato acquistato dal Chelsea per 6 milioni di euro ma mai utilizzato, per un gol strepitoso, l'unico, realizzato con la maglia del Vitesse e per un campionato under 19 vinto con la sua nazionale, domenica non potrà essere arruolabile, in quanto la trafila per "regolarizzare" un extracomunitario è più lunga e complicata rispetto ad un comunitario. Se alla "frittata" aggiungiamo le voci, che si inseguono da giorni, di un insistente interessamento di squadre blasonate per Lazaar e Vazquez, prontamente smentite dalla società, possiamo ipotizzare che l'allenatore piceno, in queste notti calde e umide palermitane, non stia dormendo sonni tranquilli. E' doveroso precisare, però, che la società è in moto per sistemare la situazione. Nel comunicato di smentita di ieri sera, uscito sul sito ufficiale del club, in cui la società blindava Lazaar e Vazquez, si faceva cenno a due nuovi innesti. E stamattina Gerolin, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, che il nostro sito vi ha riportato (clicca qui per leggerla), lo ribadisce. Un mercato difficile quello rosanero, nonostante ci fosse un tesoretto da spendere per la cessione di Dybala e, qualche giorno fa, di Belotti. Per i rosa due rifiuti, Defrel e Viviani, e operazioni lunghe e complicate, che alla fine non sono giunte al capolinea (Calleri, Araujo e molto probabilmente Campbell). Se i cinesi del Guangzhou lo lasceranno andare, arriverà Gilardino, vecchia volpe da area di rigore. Ma non è sufficiente a colmare il vuoto lasciato lì davanti. Ad oggi il Palermo si presenta ai nastri di partenza con un parco attaccanti scarno e non pronto e con qualche lacuna in difesa, ma con un centrocampo molto forte, grazie a buone operazioni fatte. Grandi intenditori di calcio hanno sostenuto negli anni che il reparto più importante per una squadra sia proprio quello in cui il Palermo eccelle. Ciò ci regala una "velata" fiducia", anche se basterebbe qualche piccolo innesto, a nostro avviso, per avere una rosa di tutto rispetto, in quello che si prospetta, a giudicare dalle dichiarazioni del presidente, uno degli ultimi (se non l'ultimo) campionato del Palermo con Zamparini al timone. La volontà a quanto pare c'è.  Speriamo si possa concretizzare presto in "ufficializzazioni" e che queste servano per far tornare il sorriso a Beppe Iachini e a rasserenare l'ambiente.

Michele Sardo