Palermo e il «mal di trasferta»: un trend da invertire subito
Il campionato di Serie B del Palermo è stato finora sicuramente in crescendo e in netto miglioramento rispetto alle passate stagioni: 38 punti conquistati, quarto posto in classifica, una difesa granitica, un attacco guidato dall’attuale capocannoniere della cadetteria e sei punti di distanza dalla zona promozione diretta.
La squadra di mister Inzaghi, però, non è certo una schiacciasassi né una macchina perfetta, mostrando alcuni evidenti limiti sui quali è ancora necessario lavorare.
Considerando esclusivamente il rendimento nelle partite casalinghe, il Palermo sarebbe la terza miglior squadra del campionato: 11 gare disputate, 24 punti frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta (contro il Monza), 18 gol realizzati e appena 5 subiti, miglior dato insieme a Juve Stabia e Venezia, con una media di 2,18 punti a partita.
Meglio dei rosanero hanno fatto soltanto il Monza, con 26 punti in 10 partite giocate all’U-Power Stadium, e il Venezia, con 27 punti in 10 match disputati al Penzo e una media di 2,70 punti a gara.
Se questi numeri appaiono decisamente incoraggianti per una squadra che ambisce alla promozione nella massima serie, il rendimento lontano dal “Renzo Barbera” evidenzia invece una differenza netta e preoccupante.
Limitando l’analisi alle gare esterne, il Palermo occupa il sesto posto per media rendimento, a pari merito con il Padova e alle spalle di Monza, Modena, Venezia, Cesena e Frosinone.
Dieci partite giocate, 14 punti raccolti, una media di 1,40 punti a gara, 12 gol segnati e 9 subiti, con soltanto due partite concluse a reti inviolate: contro il Südtirol a inizio settembre e contro il Modena nell’ultimo turno di campionato.
I dati parlano chiaro: il Palermo soffre le trasferte e questo rendimento incostante incide sull’attuale posizione in classifica dei rosanero, anche considerando che nel girone di ritorno tutti gli scontri diretti contro le prime tre della graduatoria si disputeranno lontano da casa.
Al termine del campionato mancano ancora 17 partite e il tempo per correggere difetti e sistemare alcuni dettagli non manca, ma il trend delle gare in trasferta dovrà essere invertito il prima possibile.
Emanuele Scarpinato