Palermo, Dionisi resiste. Una decisione entro domani
Non un vero e proprio dietrofront, quanto più l'esigenza di cambiare guida tecnica con un criterio ben preciso. Ecco perché, ad ora, le quotazioni che ieri vedevano Alessio Dionisi ad un passo dall'esonero stanno scendendo vertiginosamente.
In sintesi: nella giornata di ieri, dopo ore di fitte interlocuzioni con Manchester, il Palermo aveva effettivamente deciso di salutare il tecnico toscano: la sconfitta contro la Cremonese è stato soltanto l'ultimo atto di una situazione divenuta ormai insostenibile, aggravata poi da una posizione di classifica che non può far dormire sonni tranquilli alla proprietà rosanero.
I nomi sondati sono noti: da Aurelio Andreazzoli a Gianni De Biasi, fino a Vincenzo Vivarini, il club rosanero è alla ricerca di un allenatore navigato che possa prendere in mano una situazione a dir poco complessa. La squadra perde gradualmente certezze, nella piazza monta la rabbia, partecipare ai playoff – obiettivo minimo stagionale – è tutt'altro che scontato.
L'intoppo è nelle condizioni contrattuali: come per Michele Mignani, la scorsa stagione subentrato ad Eugenio Corini, il tempo a disposizione è poco e il legame con la società molto breve: tre mesi, fino al 30 giugno 2025, con la più classica delle opzioni di rinnovo in caso di promozione in Serie A.
Difficile trovare allenatori di spessore che possano accettare termini così immediati. Si parla anche di Beppe Iachini, che non ha mai nascosto la volontà di tornare, prima o poi, là dove ha scritto un'importante pagina di storia.
Ad oggi, dunque, pur rimanendo appesa ad un filo sempre più sottile, la panchina del Palermo resta ad Alessio Dionisi.
Sono ore decisive, anche perché domani la squadra tornerà al lavoro a Torretta. Con ogni probabilità, allora, ogni riserva verrà sciolta entro questa sera.
Redazione