Qui Mantova: fuori casa massima attenzione, ma pochi punti

Rendimento altalenante per i biancorossi, che si ritrovano adesso in piena zona play-out

Qui Mantova: fuori casa massima attenzione, ma pochi punti

Una stagione di continuo saliscendi quella issuto dal Mantova, che, smaltito l'entusiasmo per il ritorno in Serie B, ha dovuto confrontarsi con un campionato parecchio combattuto nelle zone a rischio. L'effetto Martelli, che l'anno scorso aveva prodotto buona parte dei punti utili alla salvezza, si è ridimensionato, e la squadra ha faticato a costruire una propria stabilità. L'inizio travagliato con Possanzini, poi una leggera ripresa a novembre, per poi sprofondare nuovamente in un periodo di risultati negativi che hanno prodotto l'esonero del tecnico dopo due anni e mezzo; l'arrivo di Francesco Modesto ha restituito al Mantova certezze tattiche e una maggior consapevolezza di potersi giocare la permanenza in categoria, e il mercato di gennaio, condotto dall'ex DS rosanero Rinaudo, ha ridisegnato la rosa sacrificando qualche senatore, come Festa, Fiori e Artioli. In entrata, spazio a profili esperti della categoria come il difensore Meroni, il fantasista Buso, il portiere Bardi e il centrocampista Kouda, più elementi provenienti dall'estero, come Tiago Goncalves o Chrysopoulos, movimenti insoliti per la politica societaria a cui il club aveva abituato.

Attualmente il Mantova occupa la quartultima posizione in classifica, in piena zona Playout, a quota 27 punti. Il rendimento interno conta il doppio dei punti rispetto a quello in trasferta (18 punti contro 9) e anche in termini di produttività offensiva la distanza è significativa: sono appena 8 le reti siglate dai virgiliani lontano dal Martelli, anche se le reti subite sono soltanto 17, un dato che evidenzia una discreta solidità difensiva quando è l'avversario a dover condurre le operazioni di gioco. Il Mantova ha vinto una sola gara esterna in questo 2026, l'1-2 inflitto al Mantova nella prima di giornata di ritorno, e nelle ultime 3 trasferte ha pareggiato 2-2 a Pescara e perso in casa di Reggiana e Catanzaro.

Mister Modesto si presenterà al Barbera con un modulo probabilmente speculare rispetto a quello dei rosanero, con la possibilità di operare un corposo turnover. Davanti a Bardi la linea difensiva sarà composta da Maggioni, Cella e Castellini, con Meroni che dovrebbe partire dalla panchina; in mezzo al campo spazio alla coppia formata dal regista Trimboli, punto di riferimento insostituibile, e Wieser, con Zuccon possibile alternativa, mentre pochi dubbi sulle corsie laterali, dove agiranno Radaelli e Goncalves; in avanti Davide Bragantini, autore di 3 reti nelle ultime due partite, non dovrebbe cominciare la partita, così come Kouda, mentre invece Marras, Zuccon e Buso si giocano in due posti a supporto di Mensah.