Palermo-Brunori, si ricomincia: la squadra ha bisogno del suo capitano

Palermo-Brunori, si ricomincia: la squadra ha bisogno del suo capitano

Dopo le due panchine consecutive contro Catanzaro e Monza, l’iniziale partenza fuori dai titolari di Matteo Brunori contro il Pescara suonava molto sinistra. L’avvio di stagione del numero nove, infatti, è stato tutt’altro che esaltante: media di meno di 50 minuti giocati a partita, zero gol, zero assist. Le due sconfitte consecutive hanno evidenziato ancora di più la lacuna maggiore del nuovo Palermo di Inzaghi, ovvero il brio offensivo. Una sterzata decisa in tal senso si è vista proprio nel secondo tempo del match vinto dai rosanero col Pescara, proprio grazie all’ingresso sul terreno di gioco del capitano.

È lì, infatti, che Matteo Brunori scende in campo e di fatto “apre” la sua stagione. Subito una bella sventagliata su Pierozzi da cui poi nasce il 2-0. Il gol del poker rosanero, poi, costruito con un’azione di grande qualità e finalizzata da bomber, il miglior regalo che si potesse ricevere per i 31 anni: l’esultanza euforica testimonia il peso che il 9 si è tolto dalle spalle, il peso di essere considerato il totem della squadra senza riuscire ancora ad esserlo.

Nel frattempo, tanta sostanza e presenza. Appare chiaro che, in questo schieramento, il Palermo ha l’assoluta necessità di trovare nei suoi uomini di maggiore estro un appiglio: mettere nella stessa zona di campo Augello, Palumbo e Matteo Brunori cambia la musica, e non di poco. Se a questo si aggiunge una ritrovata intesa con Pohjanpalo (aiutata anche da una maggiore vicinanza in campo tra i due) la squadra rosanero potrebbe ricostruire presto quello che, a detta di molti, è uno degli attacchi più forti della categoria.

Mister Inzaghi è stato, prima di diventare un ottimo allenatore, un eccezionale attaccante. Nessuno meglio di lui sa quanto questo gol e questa prestazione gioveranno a Matteo Brunori, che, oltre al macro obiettivo di squadra, ha a poche lunghezze di distanza il record di gol segnati con la maglia rosanero. Ci si può soltanto augurare che questo sia un inizio, l’ennesimo, di una grande stagione per Brunori con la maglia che lo ha reso il giocatore che è. Il capitano è tornato, e questa volta vuole finire il lavoro.