Qui Udinese: un modello trentennale, cuore e simbolo del Friuli

Qui Udinese: un modello trentennale, cuore e simbolo del Friuli

Nelle ultime 30 stagioni consecutive, la Serie A ha annoverato, tra le proprie partecipanti, una squadra che rappresenta ancora oggi una costante di programmazione, acuta gestione societaria e rinnovamento tecnico. L'Udinese ha saputo affiancarsi alle principali potenze calcistiche italiane, mantenendo un posto stabile nella massima serie per 3 decenni, e distinguendosi, oltre che per i risultati sportivi, per una sapiente e discreta crescita della propria struttura aziendale.
Una realtà che ha finito con l'incarnare lo spirito del territorio che rappresenta: magari non sempre appariscente, ma ben organizzato, efficace, perseverante nel perseguimento dei propri obiettivi.

Certo i gloriosi tempi di Di Natale, di Sanchez e delle Coppe europee hanno lasciato spazio ad annate meno esaltanti, più contenute in termini di piazzamenti, senza però correre praticamente mai il rischio di un risucchio nelle sabbie mobili del fondo classifica. Il punto focale nella gestione tecnica della squadra ad oggi è lo scouting scrupoloso alla ricerca di profili, soprattutto dal mercato estero, da valorizzare per una futura rivendita, in modo tale da mantenere l'impianto dinamico, florido ed economicamente sano. Una politica che ultimamente ha incluso anche la scelta in panchina, quando lo scorso anno venne affidata al tedesco Kosta Runjaić, capace di ottenere un dignitoso 12esimo posto al suo debutto in Serie A.

Riconfermato alla guida della squadra anche per questo campionato, il tecnico ha dovuto rinunciare a pezzi pregiati e determinanti, come Bijol, Thauvin e soprattutto Lorenzo Lucca. Non c'è però carenza di materiale umano di valore, e tra arrivi, conferme e riscatti l'Udinese ha a disposizione una rosa che le consente di affrontare la Serie A con credibilità; ne è stato dimostrazione questo avvio di campionato, che ha visto la squadra bianconera racimolare 7 punti nelle prime 4 giornate (sbancando anche San Siro sponda nerazzurra) grazie ad un'importante prestanza fisica e alle giocate di alcuni singoli destinati ad essere i trascinatori del gruppo, come Arthur Atta e Keinan Davis.

Prevedibili rotazioni anche per Runjaić, che in porta darà spazio al giovanissimo Nunziante, classe 2007, senza rinunciare poi al suo schieramento a tre dietro, formato dal promettente Nicolò Bertola, acquistato dallo Spezia, da Kabesele e da uno tra Goglichidze e Matteo Palma, italiano nato in Germania, classe 2008; per il centrocampo Zanoli e Kamara sono i principali indiziati per le corsie laterali, mentre al centro agiranno il Nazionale polacco Piotrowski, il 2006 scozzese Lennon Lee Miller e Sandi Lovric; in avanti sarà probabilmente l'occasione per la prima presenza da titolare per Nicolò Zaniolo, che agirà per cercare di innescare l'attaccante polacco Adam Buksa, prelevato in estate dal Midtjylland.