Palermo, al Barbera il tris è servito: 3 successi di fila in campionato e terzo clean sheet casalingo consecutivo
Solidità difensiva e chirurgicamente brillante in zona gol, Inzaghi sta costruendo le basi di un Palermo che convince
Finalmente è arrivato il terzo successo di fila in campionato. Le tre vittorie consecutive stagionali mancavano al Palermo da febbraio 2024, scia poi interrotta nello sciagurato 2-2 di Cremona, ma quella è un'altra storia.
Ieri sera, la squadra di Inzaghi ha posto le basi per riscrivere una nuova pagina della sua lunghissima storia. Il Palermo ha mostrato brillantezza e vitalità per almeno 30 minuti della prima frazione di gioco, martellando ininterrottamente la formazione blucerchiata, più volte salvata da Ghidotti.
Da Augello a Ranocchia, passando per Palumbo e Le Douaron, le occasioni di passare in vantaggio da parte della team di Inzaghi non sono certamente mancate. E' però il francese numero 21 a timbrare il cartellino, sugli sviluppi di una ripartenza fulminea, che parte da una uscita perfetta dalla difesa di Ranocchia, che comanda un'azione centrale sviluppatasi sull'asse Pohjanpalo-Palumbo-Le Douaron, con quest'ultimo freddo nel battere l'estremo difensore blucerchiato.
Per la mole di azioni costruite durante la prima frazione di gioco l'1-0 è forse un risultato abbastanza stretto e lo stesso Inzaghi in conferenza post partita lo ha anche ribadito, spingendo la sua formazione a capitalizzare di più dopo una mole importante di azioni costruite. Ma la crescita del Palermo è dettata dal modo di affrontare le situazioni di pericolo.
Il secondo tempo, infatti, ha fatto registrare una squadra meno brillante e dinamica. Nonostante siano i rosanero ad avere la chance più ghiotta per capitalizzare il risultato con Ceccaroni per il possibile raddoppio, i secondi quarantacinque minuti di gioco più recupero hanno evidenziato una squadra più rigida a centrocampo. Se da una parte c'è stato un calo d'intensità in mediana, perdendo smalto e vigore in fase di costruzione e sviluppo della manovra, dall'altra c'è stata l'ennesima dimostrazione di una fase difensiva solida, che ha nel suo neo capitano Bani il baluardo principale, ma nei sui compagni di reparto e nel collettivo una schermatura degna di nota, che allo stato attuale indica i rosanero come seconda miglior difesa del torneo con 11 reti subite, alle spalle del Monza con 10.
L'uno a zero contro i blucerchiati di Gregucci non è solamente il terzo successo consecutivo in campionato, ma anche il terzo cleen sheet stagionale di fila al "Barbera". Joronen, inoperoso per quasi tutta la gara, compie il suo primo ed unico intervento del match solamente nella ripresa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. C'è la sensazione che Inzaghi stia veramente costruendo le basi solide per un gruppo solido, che lotta fino ad oltre il 90' per portare a casa l'intera posta in palio.
Oltre a vedere la coralità di squadra nella manovra offensiva, la coesione e l'unione di intenti è tangibile anche nei momenti di sofferenza fisiologici in partite come quella di ieri, dove il risultato resta appeso sul filo del rasoio fino al triplice fischio del direttore di gara. La vittoria contro la Samp regala un Palermo che martella e colpisce chirurgicamente in zona gol, ma che sa anche incassare quando cala d'intensità, senza mai prestare il fianco all'avversario, ma forse facendolo anche sfiancare, come tra due pugili in un incontro di boxe.