Venezia-Palermo 2-0, le pagelle: migliore in campo il palo

I voti dei calciatori rosanero

Venezia-Palermo 2-0, le pagelle: migliore in campo il palo

Di Roberto Aiello

Il Palermo crea, produce azioni offensive, spreca molto davanti la porta e lascia alcuni spazi in fase difensiva. È il riassunto della partita dei rosanero, che staccano la spina dopo il primo gol del Venezia siglato da Doumbia a inizio secondo tempo, mentre nella prima frazione di gioco gli uomini di mister Inzaghi rivendicano almeno quattro occasioni nitide, tre con Le Douaron ed una con Palumbo.

Ecco, di seguito, i voti dei calciatori rosanero:

JORONEN
6.5: I difensori costruiscono case di carta nel secondo tempo, lui ci mette i puntelli. Graziato dal legno per almeno quattro volte, compie interventi da manuale. La roba che ti fa dormire tranquillo, almeno fino al fischio finale.
GARANTE;

BERESZYŃSKI 5: Primo tempo da manuale, secondo tempo da manuale di psicopatologia. Si trasforma all'intervallo come se qualcuno gli avesse rubato il talento in versione film The Jam. Sul suo lato si apre un autostrada con corsia preferenziale per Doumbia a scorrimento libero. RIMANDATO;

PEDA 6: Gioca da centrale annullando Lauberbach con la stessa serenità di un pilota di F1 che guida un tre ruote. Non è un caso che appena esce, la difesa sembra improvvisare senza spartito. MATURO; 
(dal 46' VEROLI) 5.5: Entra arrugginito come una bici lasciata sotto la pioggia. Gli manca il ritmo partita e si vede. ll corpo c'è ma le gambe sono ancora negli spogliatoi. IN NAFTALINA;

CECCARONI 5: Stesso discorso di Bereszyński ma con l'aggravante che da centrale fa ancora più danni. Ottimo primo tempo, ripresa da horror. La curva di rendimento scende con tale decisione da far pensare a un crollo programmato.
IN CADUTA LIBERA;

PIEROZZI 5.5: Nel primo tempo sfodera un cross al bacio degno di una cartolina da mandare a casa. Nella ripresa però le batterie si scaricano di botto ed il corpo pure. SCARICO;
(dal 72' RUI MODESTO) 6: Entra con la voglia di chi ha qualcosa da dimostrare e qualche giocata la tenta davvero. Non cambia la storia, ma almeno ci prova con stile. UNA SCINTILLA NEL BUIO;

SEGRE 5: Il Forrest Gump rosanero: Corre, corre tanto, corre tantissimo fino a farmi chiedere: ma dove sta andando? Il chilometraggio è da podista, la lucidità è da lunedì mattina post sbornia. MARATONETA UBRIACO;

BLIN 5: Non è questione di forma o di momento ma di livello. Questa partita emette un verdetto chiaro: Blin e il Palermo sono due rette parallele che, com'è noto, non si incontrano mai. INSUFFICIENTE

AUGELLO 5.5: Lampi e ombre in sequenza regolare, come un neon che sta per cedere. La sensazione è sempre la stessa: Tommaso è stanco e manca in brillantezza. Speriamo che qualcuno in dirigenza si accorga che servono 2 terzini su quella fascia. POCO BRILLANTE;

PALUMBO 6.5: L'interruttore del Palermo. Quando è acceso = il Palermo esiste, Spento = il Palermo annaspa nel buio. Non è un giocatore, è un servizio elettrico. IMPRESCINDIBILE;
(dal 61' GOMES) 5.5: Meglio del solito, il che è già qualcosa. Peccato che il paragone sia col Gomes dell'anno scorso, e lì il confronto si fa malinconico. OMBRA DEL SUO PASSATO;

VASIC 5: Lotta, si danna, si sbatte, insomma tutto il campionario delle virtù sacrificali. Peccato che il gol, il pericolo, la giocata decisiva rimangono in cassa integrazione. Aveva la possibilità di mettersi in mostra ma l'ha sprecata, di nuovo.
OCCASIONE PERSA; 
(dal 51' JOHNSEN) 5: Dopo la bella presentazione col Catanzaro, il norvegese oggi ispira quanto un piatto di pasta scialba in bianco senza olio. DELUSIONE;

LE DOUARON 5.5: Movimenti da prima punta da manuale, palo preso, due occasioni sfiorate: un curriculum da attaccante di razza. Peccato che alla voce goal segnati,si aggiunge l'ennesimo zeroETERNO INCOMPIUTO;
(dal 60' POHJANPALO) 5.5: Non incide, ma dopo un campionato da urlo ci può stare. Assenza con certificato medico accettata. POCO INCISIVO;