MZ, ma sì, prendiamoci in giro
Zamparini pronto a cambiare ancora. Le parole di Sorrentino e di Ballardini tracciano la strada.
Tre indizi fanno una prova. Zamparini: “Novellino è confuso”. Dopo Verona il presidente ha criticato per la formazione iniziale, per le sostituzioni e per tanto altro. Anche noi, comunque, ci siamo accorti che Novellino è confuso e, soprattutto, ci siamo accorti che ha preso un solo punto in tre partite e che ha preso la squadra fuori dalla zona retrocessione e l'ha portata dentro. Gli altri due indizi sono le parole pronunciate da Ballardini e da Sorrentino. Fino a una settimana fa stilettate, frecciate, la Procura federale che indagava sulla lite di Verona. I due si sono scambiati nelle ultime 48 ore messaggi chiari: guerra finita, anzi stringiamoci la mano.
Vi siete chiesti perché? Semplice: Ballardini lunedì potrebbe essere l'allenatore del Palermo, se arrivasse una sconfitta contro la Lazio. Sarebbe la nona guida tecnica, sarebbe solo l'ultimo segnale di una serie lunghissima: appare abbastanza evidente che Zamparini non è più in grado di governare la barca, è travolto dal maremoto che lui stesso ha generato. Cerca responsabili e noi assistiamo a questa ricerca continua di colpevoli. Ma iI primo problema del Palermo è proprio lui, il presidente. Il motivo è semplice: continua a dare colpe a mezzo mondo senza accorgersi che ha organizzato una squadra e una strategia di lavoro da incompetente.
Illustrazione di Casimiro Di Fiore (pagina Facebook "Cartoon rosanero").
Redazione