Magie di Donadoni e figuracce del Milan

Magie di Donadoni e figuracce del Milan

10 a Roberto Donadoni e al suo Bologna vincente a San Siro. Ha preso una squadra che metteva tristezza solo a guardarla e l'ha trasformato da  un'accozzaglia senza senso, ad una squadra competitiva che si fa apprezzare per gioco e atteggiamento in campo.
9 a Inter, Napoli, Fiorentina e Juventus che non steccano i rispettivi impegni e proseguono il loro percorso nella lotta scudetto.
8 alla Sampdoria, che dopo tante insufficienze si può godere un po' di ribalta, grazie al successo nel "Derby della Lanterna" e ad Antonio Cassano come media tra il 6 di stima per il suo girovita non lievitato durante le feste e 10 per la classe mostrata in campo.
7 a Udinese e Chievo. I friulani battono l'Atalanta con una prestazione cinica, i veneti con grande carattere recuperano una gara che si era messa in salita ripida con la Roma, conquistando un punto prezioso.
6 a Carpi e Frosinone che impegnati in due trasferte difficili contro Lazio e Sassuolo, strappano un punto che per la classifica fa testo il giusto, ma che merita comunque di essere evidenziato.
5 al Sassuolo, che stecca un'importante occasione per consolidarsi a ridosso delle big.
4 alla Lazio, aprifila della Walk of Shame settimanale, che pareggiando con il Carpi in casa, fa un deciso passo indietro rispetto al successo con l'Inter, confermando di avere lacune clamorose
3 al Genoa, sconfitto nel Derby dopo una prestazione difensiva imbarazzante e ad un Giampiero Gasperini, che, dopo i fasti dell'anno scorso, sembra aver smarrito la trebisonda tecnica.
2 alla Roma che getta alle ortiche tre punti preziosi con il Chievo e vede crescere ulteriormente il gap con la testa della classifica. Prove tecniche di fallimento stagionale.
1 al Milan, che contro il Bologna gioca come la vostra provinciale (scarsa) di fiducia, rimediando una sconfitta pesante. I rossoneri avrebbero dovuto cavalcare l'onda lunga di un calendario favorevole, ma adesso sono alla deriva totale, e non si capisce quale sia la differenza rispetto all'anno scorso.
0 a Maurizio Zamparini. Sempiterna riconoscenza al presidente per tutto ciò che ha fatto e per la passione che ci mette, ma prendere lo 0 questa settimana era un'impresa titanica in cui solo lui poteva riuscire. Esonerare l'allenatore, richiamare quello vecchio e poi mandare tutto all'aria riconfermando il tecnico esonerato in precedenza. Una situazione da teatro Kabuki che giustifica il voto finale. Per ulteriori nuove, restate sintonizzati su ForzaPalermo.