Le cinque frasi di De Zerbi non gradite da Zamparini
Il tecnico bresciano in conferenza appare sicuro di sé. Ma il passato consiglia prudenza: mai dire mai con MZ.
Caro De Zerbi, cominciamo male. O bene, a seconda dei punti di vista. Semplicemente, alcuni dei concetti da lei espressi nel corso della conferenza di presentazione alla stampa potrebbero non essere stati graditi da qualcuno. Quel qualcuno porta il nome e il cognome di Maurizio Zamparini. Nello specifico, sono cinque le frasi che potrebbero costarle (certamente non ora, magari più avanti) qualche sfuriata presidenziale, con ogni probabilità a mezzo stampa:
“Possibili ingerenze del patron? Io sono difficilmente manovrabile, ma sono convinto che quattro occhi possano guardare meglio di due”. Un colpo al cerchio e uno alla botte.
“Sull'idea di calcio che voglio fare non ho intenzione di scendere a compromessi”. Zamparini è stato informato oppure ricorrerà a frasi come “Ieri è stato presuntuoso, pensa che io sia un presidente buono solo per pagare, e invece mi considero molto più preparato e intelligente rispetto ad altri” già utilizzate in passato, per esempio, con Iachini?
“Abbiamo esterni di qualità, per cui possiamo trovare soluzioni differenti rispetto al centravanti”. Il che potrebbe portarla a rinunciare a Nestorovski. MZ ne è consapevole oppure avrà da recriminare non vedendo in campo il giocatore che in estate ha paragonato a Inzaghi?
“Se si perdono due partite di fila, non penso a variare o a diminuire qualcosa, semmai ad aumentare”. Probabilmente Zamparini questa affermazione l’ha già segnata sul proprio “prontuario del tecnico esonerabile”.
“Con squadre più attrezzate di noi ci si può difendere, ci si deve difendere”. La possibilità di essere criticato per via di un presunto atteggiamento sparagnino tenuto dalla squadra è dietro l’angolo.
Caro De Zerbi, buona fortuna. Ne servirà parecchia.
Redazione