Cremonese, attacco che fa paura, serve ritmo
Le tre punte della Cremonese fanno paura, ma la difesa lascia tanti spazi
Dopo il pareggio di Pescara il Palermo è chiamato ad un secondo giro in trasferta contro la Cremonese terza in classifica, in uno scontro diretto da capogiro. Quarto miglior attacco e seconda squadra (dopo i rosanero) ad aver perso il minor numero di partite, il sodalizio grigiorosso sta facendo un percorso coerente con le sue ambizioni, molto elevate a dispetto dello status di neopromossa.
Allenata da un gran conoscitore della categoria come Attilio Tesser, la squadra lombarda gioca sempre con un 4-3-1-2, facendo molta densità a centrocampo, con i terzini che spingono alti e le punte che non danno grossi punti di riferimento, interpretando la gara in maniera speculativa e col rischio di lasciare scoperta una retroguardia valida anche sotto il profilo tattico, che non di rado viene però sorpresa sul tempo.
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Nonostante l’assenza dell’ex Livorno Paulinho, l'uomo di maggior talento della squadra grigiorossa, la Cremonese in attacco fa comunque paura avendo a disposizione diversi giocatori buoni, due su tutti l’estroso mancino Piccolo e l’attaccante congolese Mokulu, rodatissimi con la categoria e in grado di poter colpire. Occhio anche all’esterno sinistro Renzetti, uno dei migliori giocatori della B nel suo ruolo, che si ritroverà a battagliare con Rispoli in una sfida tra due terzini che spingono veramente tanto.
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Per portare a casa tre punti, che sarebbero veramente pesanti, il Palermo dovrà giocare in maniera accorta, tenendo bene le posizioni ed evitando di concedere spazio ad un avversario che sa giocare ad un buon ritmo ed è in grado di colpire per poi sorprenderlo in situazione di ripartenza. Nelle ultime uscite i rosanero hanno dato buonissimi segnali: adesso è il momento di provare a imporre un ritmo al campionato.
Redazione