Intervista e trattativa con la traversa

Intervista e trattativa con la traversa

Buongiorno signora traversa.

“Signorina, prego”.

Abbiamo voluto incontrarla per capire se lei ce l’ha col Palermo. E perché.

“Io non ce l’ho con nessuno. Diciamo che alcune squadre mi colpiscono più di altre”.

E proprio il Palermo doveva scegliere? Sono due anni che lei non ci dà pace.

“Che vuole che le dica? Diciamo che è stato un colpo”.

Di fulmine?

“No, di legno. È iniziato tutto lo scorso anno, con Vazquez. Quell’uomo mi adora, mi cerca sempre, è veramente delizioso”.

Sì, ma lei non fa che respingerlo, però!

“E' il mio destino. Non sono certo come la rete, quella accoglie tutti. Io tutt’al più qualcuno glielo mando dopo che mi colpisce. Vede come sono generosa?”.

Senta, noi siamo in difficoltà. L’anno scorso poteva anche andare bene, ma adesso non possiamo sbattere ogni partita su di lei, è una stagione complicata. Non può prendere di mira l’Udinese? O il Bologna?

“Guardi che è esattamente il contrario. Siete voi che dovete prendere meglio la mira. Io lì sono, faccio sostegno, senza di me non si può giocare. Ricordate le discussioni sui campi improvvisati con i pali fatti dalle cartelle di scuola? Altro che gol-non gol e tecnologia moderna. Io sono netta, se si sceglie me non si segna. E basta”.

Mica vero. Lo scorso anno Morganella a Genova prese lei ma segnò. Solo che non c’era ancora l’occhio elettronico.

“Ma in quel caso non prendetevela con me. Quelli sono i giudici di porta. Una cosa devono fare e la fanno pure male! Io respingo ogni accusa. E anche ogni pallone”.

Vabbè, abbiamo capito. Però almeno uno a Torino poteva indirizzarlo verso la rete. Adesso dormiremmo meglio. Ci promette un aiutino contro la Roma?

“Non posso. Parlate coi pali, loro sono più malleabili di me”.

Sì, lei è troppo rigida. La saluto.

“A presto”.

Speriamo di no.

Casimiro Di Fiore della pagina Facebook "Cartoon rosanero" immagina così Iachini e il tentativo di risolvere i problemi con la sfortuna e le traverse.