Il pagellone dell'ultima giornata

Il pagellone dell'ultima giornata

10 ter a Gonzalo Higuain. Il “Pipita” entra nella storia superando Nordahl con un gol da cineteca che resterà negli annali. 36 gol in 35 partite nella patria del catenaccio sono numeri da oltreuomo.

9 al Sassuolo. Grazie al successo contro l’Inter i neroverdi sono vicinissimi alla qualificazione in Europa League, che sarebbe il giusto premio per una squadra la cui qualità del lavoro si riflette perfettamente in campo.

8 a Maurizio Pugliesi. A quasi 40 anni, dopo una carriera da comprimario diventa il più anziano esordiente della Serie A, e se l’Empoli riesce a battere il Torino, è anche merito suo. Una gran bella storia.

7 a Paulo Dybala. In molti si chiedevano all’inizio se fosse all’altezza dell’eredità di Tevez, ma con la doppietta alla Sampdoria, “U picciriddu” fa meglio dell’”Apache”. Mica male.

6 al Frosinone. Come all’andata hanno finito per soccombere al Napoli e all’onnipotenza di Higuain, ma a dispetto del risultato ha giocato a viso aperto, anche in inferiorità. Se lo spirito è questo, non è detto che in futuro non lo rivedremo in Serie A.

5 a Michel Morganella. Nel momento in cui c’era bisogno di calma, il terzino svizzero perde le staffe contro Wszolek, rimediando un rosso che per fortuna non compromette la partita. Il bizzoso Michel dovrebbe capire che questi impeti sono il motivo per cui spesso non lo si prende sul serio, nonostante sia un buon terzino.

4 alla difesa della Lazio. Nella partita di commiato di Klose, ancora una volta in mostra le belle statuine e la Fiorentina ha fatto ciò che ha voluto. Il vero malus di una squadra decisamente orfana di De Vrij.

3 a Chievo-Bologna. Nelle loro condizioni una partita si dovrebbe giocare sereni e spensierati ma il match del” Bentegodi” è più sedativo del Lexotan. Da consigliare agli insonni.

2 allo “spezzatino” (che ci piace, ma solo in pentola). Anche l’ultima giornata non è esente dalla fastidiosissima frammentazione delle partite, fatta per ricalcare, in modo grossolano, quella dei campionati esteri. Se c’era una cosa che nel calcio italiano andava bene,  era l’orario. Ora non resta manco quello.

1 alla Sampdoria. Va bene che perdere contro la Juventus ci sta, ma c’è modo e modo di perdere. Le ultime partite dei blucerchiati sono trash calcistico puro.

0 al Milan(e ormai è come sparare sulla Croce Rossa). I rossoneri con Miha facevano piangere, adesso fanno ridere. La cura Brocchi ha funzionato.