Analizzando la situazione nella quale si è venuto a trovare De Zerbi, l'allenatore rosanero, dopo queste prime 11 giornate, di cui 9 con lui in panchina, a qualche tifoso malizioso e cinico il dubbio sarà certo venuto. E si pone una domanda 'inconfessabile': così come stanno le cose, al tecnico conviene di più continuare in questo Palermo senza avvenire, oppure dare un taglio allo stress di queste 9 giornate, e trovare una via di fuga per sfruttare la clausola dei 500.000?
Il dubbio del tifoso trova una sponda, se legge il Giornale di Sicilia di oggi, che, a proposito delle scelte un po' azzardate fatte da De Zerbi per affrontare il Milan, chiosa: "Male che vada andrà via col conto in banca più pesante e con un esonero che non ha mai rovinato la carriera di nessuno. Anzi, un anno a Palermo dovrebbe essere inserito dall'associazione allenatori come tirocinio obbligatorio per conseguire il patentino. Aiuta a crescere".
Perchè pare che l'allenatore rosanero vorrebbe schierare la squadra con il 4-1-4-1 che non piace a Zamparini che vorrebbe una formazione più coperta, schierata con la difesa a 3. Di conseguenza pare voglia proporre Vitiello al centro, e Cionek a destra al posto di Rispoli.
E' molto probabile inoltre che sceglierà di fare scendere in campo fin dal primo minuto Chochev e Hiljemark assieme, lasciando in panchina Henrique, che a suo dire non lo convince. Sfidando così buona parte dei tifosi che non gradiranno questa soluzione, perchè, per dirla con il quotidiano cittadino, "rappresentano come un oltraggio al buon calcio e alla pazienza degli spettatori".
Come potrebbe essere una scommessa azzardata se dovesse decidere, come pare, di lasciare fuori Diamanti, e al suo posto lanciare il diciottenne Lo Faso, che è in ballottaggio con Sallai e Quaison.
Per finire crediamo sia il caso di mettere in risalto il rischio che può rappresentare in un contratto la presenza di una inopportuna clausola rescissoria che prevede un "premio" da 500.000 euro (perchè alla fine di questo si tratta) a un allenatore che non ha raggiunto i risultati sperati, al punto da essere 'costretti' ad esonerarlo.
Il tifoso cinico e smaliziato di prima pensando che al tecnico potrebbe far comodo che la squadra sia andata male, fa due conti e considera che se il risultato della partita contro il Milan dovesse essere così negativo da rappresentare il capolinea per De Zerbi, a conti fatti in termini economici il risultato finale sarebbe che, dopo sole 10 settimane, è come se l'ex Foggia avesse vinto un ricco 'Gratta e vinci'. E considererà anche che, come già detto, "un esonero che non ha mai rovinato la carriera di nessuno".