GDS- Il concordato per salvare i dipendenti. Zamparini...

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La speranza di salvare il titolo sportivo va man mano diminuendo.

 

Salvatore Tuttolomondo continua a rassicurare tutti (qui l’intervista), ma le probabilità di ripartire dai dilettanti continuano a crescere.

 

Oltre al futuro dei giocatori, che hanno diramato una nota contro Arkus Network, c’è da chiarire e salvare il futuro dei dipendenti che lavorano all’interno del Palermo Calcio.

 

 

L’attuale amministrazione, scrive il Giornale di Sicilia, cerca di salvare il salvabile, ma il lavoro sarà arduo, soprattutto considerando che i giocatori sono decisi a presentare l’istanza di fallimento della società.

L’obiettivo è quello di saldare anche in parte quello che spetta a dipendenti e fornitori. Una strada potrebbe arrivare domani: nelle casse rosanero dovrebbero entrare circa tre milioni di euro derivati da vecchie operazioni di mercato (cessioni di Gnahoré e Posavec).

 

Una cifra che pagherebbe solo in parte coloro che rischiano di essere danneggiati.

Con una società in Serie D, difficilmente si potrà tenere tutti i dipendenti attuali; il budget non è lo stesso di una società professionistica.

 

Secondo il Giornale di Sicilia, per provare a saldare interamente quanto spetta a tesserati e creditori, si potrebbe chiedere l’intervento dell’ex patron Maurizio Zamparini e della sua famiglia, quanto meno per non lasciare pendenze insolute «L’unico modo possibile sarebbe quello di dare disponibilità per circa 10 milioni complessivi e ottenere dal legale rappresentante del club rosanero il benestare alla richiesta di concordato in bianco».
 


Una strada che permetterebbe anche di rimettere in discussione la questione di Alyssa rispetto per cui oggi scade il termine per saldare il debito da 20 milioni.

 

 

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