Brutta Roma, Garcia si o no?
Garcia va via o no? La solita Roma, una creatura metà adolescente nel primo tempo e metà attempata nel secondo. Una rete, quella di Rudiger, che sa di tripudio popolare e poi la beffa, un pareggio che disillude l'ipotesi di riscatto. Le mani sul viso di Baldissoni è una fotografia in bianco e nero, un immagine di una squadra che non conosce più il colore della vittoria. Di questo i dirigenti, compreso il presidente Pallotta, ne sono consapevoli, ma il clima da guerra fredda, che ormai si è creato, invita all'attendismo. Le ombre di Montella e Spalletti, qualche mese fa, sembravano addensarsi attorno Trigoria, uno dei due forse era pronto a scalzare Garcia, invece il tecnico francese è rimasto in sella su un cavallo scarsamente domabile. I fischi alla fine della partita contro il Milan sono l'ennesimo segnale di un pubblico contrariato ormai, tradito da una pubblicità estiva soltanto appariscente.
I presupposti per cambiare pilota ci sono tutti, forse la Roma avrebbe bisogno di un vento diverso per indirizzarsi su binari meno deviati, quantomeno per acquisire una dimensione più normalizzata. Una vittoria su dieci gare, 22 goal subiti, uno spogliatoio spaccato, scelte tattiche sbagliate (contro il Milan, Sadiq al posto di Salah ) e infine quel Florenzi costretto a sacrificarsi come terzino sinistro pongono interrogativi sul futuro di Garcia, un tecnico che beneficia dell'indecisione dalle parti americane.
Redazione