Palermo, con il Messina non basta un super Valente
Pelagotti 5,5
Per il portiere rosanero primo tempo da spettatore non pagante, con segni di miglioramento nella lettura delle azioni rispetto alla scorsa gara. Ha responsabilità evidenti nel gol dell’1-2, facendosi scavalcare da un pallone sì insidioso ma lento quanto basta per poter intervenire in maniera più precisa. In occasione del gol del pari poteva fare ben poco vista la distanza estremamente ravvicinata del colpo di testa di Marginean, poco dopo ha un piccolo riscatto intervenendo s/
- / tiro di Piovaccari evitando il tracollo definitivo.
Buttaro 5,5
Torna in campo dal primo minuto e lo fa da terzino destro, non propriamente il suo ruolo ma posizione che può ricoprire e ha già ricoperto anche in passato. Si limita prevalentemente alla fase di copertura, non disdegnando qualche sortita offensiva efficace come in occasione dell’ottimo passaggio sprecato malamente da Floriano nel primo tempo. Nel secondo tempo inizia il naufragio rosanero e si perde Concalves in occasione del gol, provando poi a rientrare in gara quando i rosa provano in maniera confusionaria a riprendere il match.
Lancini 5,5
Gara ordinata e precisa nel primo tempo, poi entra Piovaccari ed iniziano i dolori. Soffre tanto l’esperto attaccante del Messina, arrivato in terra peloritana soltanto il giorno prima ma con i movimenti del vecchio volpone che, nonostante riesca a metterci qualche pezza, lo fanno traballare parecchio. Rimane comunque la sensazione che, a prescindere dal secondo tempo di questa gara, sia un giocatore diverso in positivo rispetto a quanto visto in precedenza.
Marconi 5,5
Vale per lui lo stesso discorso fatto per Lancini, n/
- /la da eccepire nella prima frazione di gara e dolori continui nel secondo tempo. Alterna interventi difensivi efficaci a momenti di amnesia, come in occasione del secondo gol nel quale si perde Marginean libero di colpire a botta sicura verso la porta.
dal 70’ Fella 5,5
Primi minuti in campo con Baldini in panchina per l’ex Avellino ma non entra in partita, palesando di essere un po’ indietro sia s/
- / piano fisico che su quello tattico.
Crivello 5,5
Nel primo tempo è molto propositivo in avanti e prova a duettare spesso con Floriano, al suo dinamismo fa però da contraltare la poca precisione s/
- / piano tecnico. Nel secondo tempo soffre tanto l’ingresso di Fazzi e viene saltato più volte dai giocatori peloritani che sfondano prevalentemente dalla sua parte, portando Baldini ad optare per il cambio visto anche il giallo pendente s/
- /la sua testa.
dal 70’ Giron 6
Leggermente meglio rispetto agli altri subentrati, prova almeno a sfruttare la freschezza atletica per spingere e dare spunti alla manovra offensiva rosanero. Quantomeno ci ha provato.
Damiani 5,5
La completezza e la qualità del nuovo mediano rosanero si vedono lontano un miglio ma c’è ancora tanto da lavorare sui meccanismi di squadra. Da play a supporto della difesa fa il suo con qualche cambio di gioco interessante e qualche buon intervento in copertura, non riesce però ad entrare davvero nel vivo del gioco ed è comprensibile visto il poco tempo passato con i compagni. Diamo all’ex Empoli il tempo per inserirsi, i colpi ci sono tutti.
De Rose 6
Va ancora affinata appieno la coabitazione in mediana con Damiani ma, sgravato dai compiti di prima impostazione, ha la possibilità di ringhiare s/
- / pallone fermando spesso l’azione s/
- / nascere soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa la squadra annaspa e va anche lui in difficoltà, prova a prendere in mano la situazione ma in questo caso emerge il suo non avere caratteristiche da play di centrocampo.
Valente 7
Decisamente il migliore in campo del Palermo. La sua condizione cresce di partita in partita, così come la confidenza con il vecchio ruolo di esterno destro visto a Carrara e fa letteralmente ammattire la retroguardia del Messina. Corre, salta l’uomo, serve l’assist perfetto per il gol di Brunori e sigla la rete del raddoppio con un bel tiro rasoterra dalla distanza. L’unico al quale, dopo questa partita, non si può dire proprio n/
- /la. E non è ancora al top, quindi in potenza può fare ancora meglio.
dal 70’ Perrotta S.V.
Luperini 6,5
Nel primo tempo è tra i migliori in campo. L’arrivo di Baldini ha letteralmente rigenerato l’ex Trapani che, s/
- / piano mentale, è il più in palla della squadra. Rimangono ancora tante cose da sistemare in fase offensiva ma in quella di non possesso è letteralmente indemoniato, con un’ottima condizione fisica e quella mentale a dir poco mostruosa. Fa un lavoro dispendiosissimo e, conseguenza naturale, cala nella ripresa fino al cambio con Soleri. Mentalmente è tornato, mancano ancora da perfezionare una serie di cose per poter essere davvero determinante.
dal 61’ Soleri 5,5
Per una volta il buon Soleri non si prende la scena subentrando dalla panchina. Anzi, dopo lo spostamento s/
- /la corsia di sinistra per lasciare il centro a Fella sparisce dal campo mostrando di non essere ancora pronto per giocare da esterno.
Floriano 5,5
Sa che queste sono tutte occasioni importanti per mettersi in mostra e ci mette impegno e dedizione, la sua presenza in campo rimane però sempre troppo a sprazzi. Piano piano migliorano condizione fisica e presenza nel match, sforna anche l’ottimo assist per il tiro di Valente ma troppo spesso prova la solita e prevedibile soluzione a giro di destro e si divora un gol fatto che poteva chiudere definitivamente i giochi, poi clamorosamente riaperti.
dal 61’ Felici 5,5
Fa staffetta con Floriano come nell’/
- /tima gara contro il Monterosi ma, questa volta, non riesce ad entrare in partita e ad incidere come potrebbe. Qualche timido tentativo di spunto e n/
- /la più.
Brunori 6,5
La voglia di spaccare il mondo e di sbloccarsi dopo due mesi di digiuno si vedono tutti, infatti si rende già pericoloso dopo soli due minuti ma è sfortunato ad inciampare davanti la porta prima del tap-in a botta sicura. Cosa che non succede dieci minuti più tardi, quando fa un gol da attaccante di razza s/
- / traversone basso invitantissimo di Valente. Nella ripresa soffre, incolpevole, l’assenza dal campo della sua squadra e si ritrova a dover fare sportellate con i difensori senza tanto successo.
Baldini 5,5
Nel primo tempo si è iniziato davvero a vedere il Palermo di Baldini già intravisto nelle prime gare: solido, alto, pressante e molto incisivo anche s/
- / piano offensivo con tante azioni da gol e due reti che potevano anche essere almeno tre. Poi la squadra decide di rimanere mentalmente negli spogliatoi e dopo il primo gol del Messina si scioglie come neve al sole, facendo tornare i fantasmi di una condizione mentale fragilissima. I cambi non sortiscono alcun effetto perché di fatto, dopo il pari, la gara è psicologicamente compromessa. Le due facce di questo Palermo, devastante nel primo tempo e irriconoscibile nel secondo: la vera sfida di Silvio Baldini è proprio questa e nessuno, purtroppo, ha la bacchetta magica.
Redazione