Foschi: «Zamparini è una persona onesta, leale e corretta»

Le parole dell'ex direttore sportivo del Palermo

Foschi: «Zamparini è una persona onesta, leale e corretta»

Quella contro il  Cesena di giovedì, è una sfida molto importante per il Palermo che proverà ad aumentare il vantaggio dalle altre inseguitrici che puntano alla Serie A. Tra le file dei bianconeri, anche una figura molto importante nel passato del Palermo: Rino Foschi. L’ex direttore sportivo rosanero, ora responsabile dell'area tecnica del Cesena, ha parlato della sfida contro i rosanero ai microfoni del Giornale di Sicilia:


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«A Bari hanno dimostrato il loro valore, noi dobbiamo pensare a non prenderle e cercare un risultato positivo. Salviamo la pelle, poi si vedrà. C’è un campionato intero – ha dichiarato Rino Foschi -, non sarebbe certo contro il Cesena che il Palermo potrebbe fermare la sua corsa. Ognuno però fa la propria gara, anche se ogni volta che c’è il Palermo in mezzo mi trovo in difficoltà. Lo sapete, mi sono affezionato alla piazza e ai tifosi, ma spero in un risultato positivo per il Cesena. Dobbiamo salvarci-continua-, auguriamoci una salvezza sia in campo che dietro la scrivania. Poi magari sarà bello vederci nel girone di ritorno col Cesena salvo e col Palermo in A. In queste condizioni sarebbe la partita più bella dell’anno».

 

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Rino Foschi ha anche parlato del rapporto con il patron rosanero Maurizio Zamparini:

 

«Il Palermo è primo e, toccando ferro, arriveranno al traguardo. Con Zamparini presidente o quantomeno capo della situazione, i palermitani possono stare tranquilli. Il problema sarà quando abbandonerà la barca e spero che quel giorno possa arrivare il più tardi possibile – ha dichiarato al giornale di Sicilia -. Perché nel calcio di oggi non è facile trovare un presidente come Zamparini, è lì da quindici anni ed è sempre risalito. Sono convinto che lo farà ancora. A Zamparini ho già scritto un biglietto di auguri, non merita tutto questo. Avrà i suoi difetti, ma è il più grande presidente che abbia mai avuto. Una persona onesta, leale e corretta, il più forte presidente mai visto nella mia carriera. Può sbagliare, ha sbagliato e sbaglierà, ma mi auguro possa rimanere a lungo a Palermo. Bisogna portargli rispetto, è un personaggio nato per fare calcio e sta subendo critiche su elementi che non sono di sua appartenenza. Come amico e come tifoso-conclude- gli sono vicino».