Di Marzio: "Una salvezza speciale. Sorrentino ha fatto la sua scelta. Futuro? Devo parlare con Zamparini"

Il consulente del presidente Zamparini parla a 360 gradi del Palermo, tra futuro e organizzazione societaria

Gianni Di Marzio, dopo aver collaborato al raggiungimento della salvezza, adesso vuole capire quale sarà il suo futuro. Di Marzio spiega al "Giornale di Sicilia" le sue intenzioni: “Le mie relazioni sono scritte e gliele consegnerò, ma gli ho già anticipato quello che penso. Il mio debito di riconoscenza verso Palermo è saldato, il mio compito è concluso, mi aveva chiesto di dargli una mano per la salvezza ed è andata bene, anche se nessuno all’esterno sa davvero che cosa abbiamo passato. Abbiamo fatto la guerra con addosso solo un elmetto“. Il consulente di Zamparini definisce questa salvezza "speciale": “La situazione era più che compromessa, io stesso ho rischiato un po’ di reputazione, perché io sono venuto a Palermo a lavorare, mica a fare il cinema. È stato un tuffo in una piscina senz’acqua, ma per fortuna non ci siamo fatti male. Bisogna dedicare la salvezza a Zamparini, che con me è sempre stato un galantuomo. Questo risultato ha un sapore speciale, è da ricordare, anche se qualcosa in carriera l’ho vinta”. La conferma sulla partenza di Sorrentino: "Stefano ha fatto la sua scelta. Non mi farei scappare, invece, un ragazzo come Maresca. Non ha ancora accordi con nessuno, è un allenatore in campo". Il rapporto con Ballardini: "Fra noi c’è stata subito positività, siamo entrambi intelligenti, Davide mi ha messo immediatamente a mio agio, i giocatori gli avevano detto che io ero positivo e regalavo pillole di saggezza. Non è uno di quei tanti tecnici ombrosi e permalosi, lui ha fatto il suo lavoro, io il mio di ricucitura, rifinitura e messa a punto delle anime dello spogliatoio, ho fatto da filtro". Organizzazione societaria e frecciatina a chi voleva mandare il Palermo in B: "Con gli italiani mi sono trovato subito bene, gli stranieri li ho conquistati pian piano. Al Palermo c’è tutto per far bene, ogni componente lavora al massimo, tutti sono legati alla maglia e l’organizzazione è da Champions. Qualcuno ci voleva buttare fuori dalla serie A, eravamo sottoterra e ci servivano le bombole d’ossigeno, noi ci siamo salvati solo con le nostre forze, con una media da Europa League nelle ultime partite". Il futuro: "Devo capire cosa vuole il presidente. Se potrò impegnarmi, lo farò con amore. È come con una donna, però, non importa solo andarci a letto, serve quello che intriga e che regala adrenalina".