Nel giorno della prima panchina di De Zerbi in serie A, è sceso in campo un Palermo che ha fatto intravedere, finalmente, che in campo c’era una squadra che giocava seguendo direttive impartite dal tecnico, sforzandosi di mettere in pratica le sue idee. A volte trame eseguite anche con troppa pedanteria, correndo talvolta qualche evitabile pericolo, con qualche passaggio al portiere evitabile, ma si è capito che questa potrebbe essere la strada giusta. Dispiace solamente che la partita si sia conclusa con un pareggio, perché poteva essere un’occasione propizia per portare a casa i tre punti, approfittando di una squadra di bassa caratura, e di uno stadio vuoto.
Occorre dire che la compagine schierata dall’allenatore non è stata tutta in sintonia con l’importanza della partita: alcuni sono stati all’altezza, altri meno e c’è stata anche qualche inaspettata involuzione.
CI SONO PIACIUTI:
RISPOLI – E’ uno che corre, che non si ferma mai. Appartiene all’esigua categoria dei “settepolmoni” rosanero . Si può affernare cha con Aleesami compone una delle migliori coppie di esterni della Serie A, considerata la quantità e la qualità di azioni sulle fasce.
ALEESAMI – L’abbiamo già detto: degno omologo di Rispoli sull’altra fascia, seppure disponga di una maggiore propensione offensiva: non scordiamo che è suo l’assist per il gol di Nestorovski. Un buon acquisto per il Palermo
DIAMANTI – Giocatore d’esperienza, gioca da play avanzato, e si candida ad essere il faro della squadra. Certo, ancora deve acquistare condizione e precisione, però si capisce che può essere lui il vero “capitano” di questo manipolo rosanero.
CI SONO PIACIUTI MENO:
RAJKOVIC – Potrebbe sembrare ingeneroso, dopo la botta che ha rimediato nello scontro con Posavec, ma nell’azione del gol c’è anche una sua responsabilità. Diciamo che nelle tre partite disputate non c’è stato nessun progresso. S’intuisce che ha delle qualità, ma questo non basta.
GONZALEZ - Un po’ spaesato in tutti i novanta i minuti, con l’aggravante che in occasione del gol di Trotta ha fornito agli avversari un vero “assist” liberando di testa verso il centro area, e poi rimanendo immobile sull’inserimento di Falcinelli che ha propiziato la rete.
GOLDANIGA – Ha commesso qualche errore gratuito, ed ha dimostrato di non essere a suo agio. Nel secondo tempo con un passaggio sbagliato, ha “passato” a Falcinelli un pallone che poteva essere mortifero
SALLAI – Purtroppo non ci è piaciuto anche l’ungherese, di cui si era detto un gran bene. Nella partita contro il Crotone ci è apparso più un peso che una risorsa. Non partecipa alle azioni, non fa movimento, e dal suo piede non è partito nessun pallone giocabile per Nestorovski.
Comunque il punto guadagnato ci è piaciuto. Certo, tre punti sarebbero stati una manna, ma perdere contro il Crotone sarebbe stata una iattura. Quantomeno si sono propiziate le condizioni per far continuare in tranquillità il lavoro di De Zerbi.