Coronavirus, scontro fra medici al vertice FIGC-governo
Nervi tesi al vertice svoltosi ieri fra le componenti della FIGC e il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Stando a quanto riportato da La Repubblica pare che, nel momento del protocollo, ci sia stato un momento di tensione fra il capo della commissione medica della Federazione Paolo Zeppilli e il presidente dei medici sportivi italiani Maurizio Casasco.
Due protocolli differenti e contrapposti, uno della FIGC e l'altro della FMSI che si dividono sul nodo cruciale della procedura in caso di giocatorie trovato positivo al Coronavirus. Nel protocollo della Federazione infatti è prevista per il tesserato positivo una settimana di quarantena, durata che non rispetta i requisiti indicati dal governo e da Casasco. Scontro anche sul tema costi, con le stime che oscillano da 50 a 100 mila euro e troppo alti per i campionati dalla Serie B a scendere.
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