Corini si sfoga: Accetto le critiche, ma questo è autolesionismo
Il tecnico del Palermo Eugenio Corini è stato il protagonista della conferenza stampa al "Tenente Onorato" di Boccadifalco.
Corini ha parlato degli ultimi giorni turbolenti in casa rosanero, con le parole di sfiducia del presidente Zamparini e la scelta di non dimettersi.
Ecco lo sfogo del tecnico rosanero:
"Io amo fare questo lavoro. Lo faccio con passione e do tutto me stesso. Giustamente possono arrivare delle critiche, questo fa parte del gioco e quando scegli questo mestiere sai di poter andare via anche dopo una partita. Ma essere messo in discussione adesso è stata una cosa inaspettata e per me incomprensibile, per diverse ragioni. Ci sono critiche giuste e critiche sbagliate, ma quando tutto diventa strumentale ed autolesionistico senza un principio ed un fondamento è complicato ripartire. Ho fatto una riflessione in maniera molto profonda e per quello che era successo era forse più giusto andare a casa. Ma poi ho pensato ai miei collaboratori e ai miei giocatori, soprattutto a tutti coloro che vogliono bene al Palermo. E ho preferito aspettare perché sento che sto trasmettendo qualcosa, i ragazzi mi seguono e il mio lavoro viene apprezzato.
Credo che se questa società non riesce ad uscire dal limbo di creare situazioni al limite ogni settimana, non potrà mai dare continuità ad un progetto. E si può chiamare Mourinho, Guardiola o Van Gaal, non servirebbe. È un concetto di sviluppo: se non si dà respiro ad un progetto, è impossibile anche giudicarlo. E di conseguenza la pressione che viene messa alla squadra non può essere ogni volta quella di un dentro o fuori, quello che te lo giochi negli scontri finali, in uno scontro salvezza delle ultime giornate.
Quello che pesa è il clima generale: strumentalmente creare una situazione di disagio che non porta a niente e che io non riesco a capire. Il dato reale è che questa squadra era in difficoltà, che ha prodotto prestazioni molto generose e sicuramente poco spettacolari, ma ditemi una squadra che è spettacolare in Serie A; una squadra con il morale sotto ai tacchi, che veniva da una serie inedita di sconfitte, con la oggettiva difficoltà di andare dentro e affrontare situazioni. Ne ho avuto testimonianza dopo la bella prestazione a Firenze, quando abbiamo giocato in casa con il Chievo ed anche un passaggio di quattro metri era complicato".
Redazione