Coppa scippata? Ridatemi... il Palermo
Il maltolto non sarà mai restituito. Per questa volta, considerata la crisi, ci accontentiamo di ritrovare la nostra squadra.
Tre finali di Coppa Italia perse, ma nella memoria del tifoso rosanero la prima, quella del ’74, brucia di più.
A Roma l’atto finale: Bologna-Palermo dovrebbe essere una gara a senso unico, con i rosa che disputano la serie cadetta e alla vigilia sembrano vittime sacrificali. Sarà così: ma non per inferiorità tecnica.
Intorno alla mezzora Magistrelli porta in vantaggio il Palermo, che mette sotto i felsinei e sfiora più volte il gol della sicurezza. Il libro del calcio racconta che spesso Davide batte Golia ed è proprio quello che sta per accadere, fino a quando i riflettori del destino puntano sui tre protagonisti dell’atto finale, che per i rosa da poesia diverrà tragedia
Si comincia con le due icone dei rispettivi club, Giacomo Bulgarelli e Ignazio Arcoleo. Spalle alla porta, il “mammasantissima” rossoblu si appoggia a colui che nel ’96 sarà il condottiero del Palermo dei “picciotti”, il trascinatore in campo fino a quel momento per i rosanero.
Arcoleo allarga le braccia, Bulgarelli cade, ed entra in scena il nostro arbitro Moreno, il famigerato sig. Gonella. Rigore.
Sarà il rigore del pareggio per i felsinei con Savoldi. Vinceranno la Coppa ai rigori, dopo supplementari giocati in una sola metà campo, quella del Bologna
Recentemente la zona Cesarini ha regalato “emozioni” di ben altro spessore per questo incontro: il pari di Succi per il Palermo, la rete di Paponi per il Bologna.
Dea “Eupalla” tocca a te: se non potrai restituirci la coppa scippata, restituiscici almeno una squadra rinata.
L'autore cura la pagina Facebook "US Città di Palermo history"
Redazione