Il Palermo batte il mal di trasferta, ma che fatica

Il Palermo batte il mal di trasferta, ma che fatica


Vittoria doveva essere e, seppur con qualche patema di troppo, vittoria è stata.
Il Palermo, all’ultimo respiro, riesce ad espugnare il campo di Cava de’Tirreni sfatando contro la Cavese il tabù della vittoria rosanero alla prima giornata dell’anno nuovo e il mal di trasferta di questo girone d'andata del torneo. 

 

Boscaglia, come già preannunciato in conferenza stampa, vuole dare continuità all’ottima prestazione offerta contro il Bari e schiera nuovamente il 4-3-3, la sorpresa più grande è senza dubbio la presenza dal primo minuto di Martin in cabina di regia, in avanti spazio a Lucca coadiuvato sugli esterni da Kanoute e Valente. Nel primo tempo il vero protagonista, in negativo, è il prato del “Simonetta Lamberti” al limite della praticabilità che condiziona e non poco la manovra offensiva del Palermo. I rosa, come di consueto, tengono in mano il pallino del gioco e dimostrano di essere tecnicamente superiori agli avversari ma manca, come sempre, il giusto cinismo arrivati nei pressi dell’area avversaria. I rosa avrebbero nel finale di prima frazione l’occasionissima per chiudere in vantaggio ma Lucca sbaglia, a conferma del concetto espresso prima, il rigore concesso dall’arbitro per fallo su Valente.

 

Nella ripresa il canovaccio non cambia, anzi la situazione diventa decisamente più stressante e snervante. I padroni di casa non sono mai stati oggettivamente in gara e il Palermo prova in tutti i modi a trovare il gol del vantaggio, tuttavia le tante occasioni avute vengono regolarmente vanificate dai rosa che non riescono a indirizzare il pallone verso la porta difesa da Russo. Anche con il ricambio dell’attacco, la trazione ultra-offensiva dettati dai cambi di Boscaglia e la Cavese in dieci uomini per il doppio giallo la situazione non si sblocca fino al minuto 92, quando Rauti spizza di testa il traversone di Palazzi e trafigge l’estremo difensore di casa, regalando in zona Cesarini una vittoria tanto sofferta ma meritata.

 

Il Palermo fa il suo dovere e, nonostante i troppi errori sotto porta, trova tre punti chiave in ottica classifica e mal di trasferta. Sbloccare la situazione deficitaria fuori dalle mura amiche del “Barbera” era necessario, tuttavia per quanto non si possa assolutamente dire che il Palermo giochi male ci sono ancora troppi problemi a livello di cinismo e di “killer instinct”, che purtroppo non si possono allenare o insegnare, bisogna averli dentro. I rosa portano a casa tre punti importanti, si prende il buono del risultato ma rimane ancora tanto, tanto lavoro da fare.