C'è Zeman per Mirri. Con Di Piazza gli uomini di Lotito

C'è Zeman per Mirri. Con Di Piazza gli uomini di Lotito

 

Palermo guarda verso il futuro, sette giorni per capire a chi sarà affidata la nuova società che dovrà ricostruire un'intera squadra e ripartire dalla D. Su La Repubblica-Palermo Valerio Tripi traccia due strade: quella di Mirri e Sagramola e quella di Tony Di Piazza, i due pretendenti più seri e in vantaggio.

 

Sul piano tecnico ancora non trapela nulla, ma ripartire dalla D, anche se ti chiami Palermo, vuol dire ruotare su nomi di categoria e di certo non con nomi altisonanti. ù

Ogni pretendente ha dei punti di riferimento che ancora sono top secret. Indiscrezioni vogliono, però, il nome di Zdenek Zeman come possibile direttore tecnico del Palermo targato Mirri-Sagramola. "Un personaggio che avrebbe la supervisione della gestione sportiva, che farebbe da garante sulle intenzioni della nuova società e che catalizzerebbe le attenzioni non solo degli appassionati, ma anche della comunicazione - si legge -. Un insegnante di calcio per costituire lo zoccolo duro di un club che è chiamato al doppio salto dalla D alla B quanto prima".

 

Per quanto riguarda l'allenatore sarà un giovane che sposi il progetto partendo dal settore giovanile. Secondo il giornale non sarà Giacomo Modica, fresco d'ingaggio con la Vibonese, che era stato accostato a Mirri nei giorni precedenti. I giovani saranno il punto cardine del progetto di Sagramola, che vorrà ripartire dai giovani della Primavera come da alcuni palermitani come Mazzotta e Accardi.  Chissà però se Brienza non possa fare un altro "salto" a Palermo dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo del Bari. 

 

Del progetto di Di Piazza si sa ancora meno: l'unica ammissione dell'imprenditore è stata quella di volersi affidare a Gianluca Paparesta sulla gestione sportiva, che nel suo ultimo incarico a Matera ha avuto come allenatore Gaetano Auteri, ma che è stato confermato sulla panchina del Catanzaro. Il suo ds era Gianluca Toma, ex del Messina, tutti nomi che sono in qualche modo riconducibili alla scuderia di procuratori vicini a Claudio Lotito.


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