Cardinale: "Il Palermo si salverà, ha un organico migliore delle dirette concorrenti"

Ospite della sedicesima puntata di Rotocalcio, Antonino Cardinale, ha parlato del momento in casa rosanero e del tandem Schelotto-Tedesco

L'ex giocatore del Palermo e attuale tecnico dei giovani della Fortitudo Bagheria, Antonino Cardinale, è stato ospite, nella serata di ieri, del salotto di Rotocalcio. Dopo il pareggio contro il Sassuolo ci sono stati segnali incoraggianti, in un campionato ancora tutto da scrivere e l'ex calciatore ha detto la sua sul momento in casa rosanero. Il Palermo ha buone possibilità di salvarsi dato il grande potenziale del reparto offensivo? "Penso che il Palermo nelle sfide contro le dirette concorrenti abbia fatto molto bene, ad esempio con l'Hellas Verona ha vinto, contro il Carpi  sono andati  in vantaggio hanno dominato la partita e sono stati raggiunti per un calcio di rigore. Tra le squadre che lottano per non retrocedere il Palermo è la migliore come organico e penso che riuscirà a salvarsi". I rosanero pagano ancora l’inesperienza di alcuni giocatori, ad esempio Goldaniga e gli errori tecnici di Gonzalez... "L’inesperienza di Goldaniga credo che possa migliorare solo giocando e crescendo, deve essere aiutato da qualcuno con maggior qualità ed esperienza. Ha fatto vedere cose interessanti, potrà fare bene sia nel Palermo sia in squadre più importanti in futuro. Per quanto concerne gli errori tecnici, verranno corretti in settimana durante gli allenamenti". Il mister Schelotto riuscirà ad applicare il suo gioco oppure per la presenza di Franco Vazquez sarà costretto a cambiare? "Con Vazquez non potrà mai applicare il suo modulo, ha bisogno di variare e adattare lo schema della squadra su di lui. Con Iachini si trovava meglio perché giocava con un attaccante e Franco faceva la seconda punta, svariava di più dietro Gilardino ed era più centrale. Naturalmente ancora Schelotto deve capire tutti i giocatori e creare un gioco decente per la squadra, penso che bisogna dargli tempo; ha girato palcoscenici importanti e potrà fare bene a Palermo". Per un palermitano è già difficile giocare per il Palermo figuriamoci allenarlo, riferimento è a Giovanni Tedesco, pretendiamo di più dai figli della nostra terra? "Assolutamente sì, a malincuore, eroi in patria non si può essere, io sono l’esempio. Per quanto riguarda le scelte in campo non sono a conoscenza delle problematiche all'interno dello spogliatoio, io nel mio ruolo da allenatore cerco sempre di far giocare i migliori.  Da tifoso farei giocare Gilardino e Maresca. Non mi voglio esprimere più di tanto, ripeto, perché non conosco i problemi però è assurdo che non giochi un giocatore come Enzo con intelligenza calcistica e tecnica grandissima, in lui mi rivedo un po’". Anche gli allenatori delle squadre giovanili sono sotto pressione, Bosi, per esempio, è stato vicino al licenziamento; adesso invece la Primavera viene da 7 vittorie consecutive: "Naturalmente anche noi siamo sotto pressione, devo cercare di migliorare i ragazzi sia dal punto di vista tecnico che umano, il mio obiettivo è riuscire a portarli in qualche squadra professionista. Per quanto riguarda il Palermo primavera stanno facendo un lavoro interessante e stanno facendo bene." Avere diverse squadre dietro può essere una spinta in più, un motivo di carica "Il prossimo turno può essere molto positivo per il Palermo, dato che le dirette concorrenti hanno degli scontri difficili. Le squadra cercano di agguantare un punto a partita e la classiffica è molto corta, ma ripeto nuovamente, i rosa hanno qualcosa in più rispetto alle altre, a partire dalla piazza, i tifosi e l’organico".

Luca Matracia