Ballardini. Io, mia moglie e Palermo: amore a tempo indeterminato
Il tecnico: “In questa città io e mia moglie stiamo davvero bene. Dei palermitani apprezzo anche gli squilibri”.
Davide Ballardini sta cercando di far capire ai tifosi cosa c’è dietro la corteccia di un uomo apparentemente chiuso e gelido. Vuole sciogliersi, perché sa di essere molto apprezzato ma non ancora amato. Del resto, è un antipersonaggio. Per quelli come lui fare breccia è più difficile.
In primavera parlò di Falcone, della Vucciria e dell’amore per una città che soffre ed eccede (“Offre spunti meravigliosi, mi colpiscono anche i suoi squilibri”). Raccontò che qui si trova benissimo. Poi, a chi gli faceva notare di essere freddo, rispose con l’esultanza dopo la salvezza in Palermo-Verona. “Sono un siciliano del Nord, come tutti i romagnoli. Perché stupirsi? Sono davvero così antipatico?”.
Ballardini in Austria è di nuovo tornato sull’amore per Palermo. “Io e mia moglie con questa città abbiamo firmato un contratto a tempo indeterminato. Con Palermo e con i palermitani. E’ per sempre. Ci siamo conosciuti in Sicilia,io e lei, e qui stiamo benissimo. Ecco perché allenare il Palermo è per me il massimo”.
Palermo l’ha conquistato, ora lui vuole conquistare Palermo. E sta provando a farlo. Abbracciandola, da buon siciliano… della Romagna.
Redazione