Schieriamo la forza della disperazione
Palermo-Napoli avvia lo sprint per la sopravvivenza. C'è da battere anche la paura che dipinge l'orizzonte nero.
L'isterismo e il caos accompagnano il Palermo dal 23 agosto, giorno in cui è cominciato il campionato. Adesso si è aggiunta anche la paura, generata dalla classifica e dallo stato di forma della squadra. Qualche settimana fa pensavamo di essere solo spettatori delle sofferenze altrui e dello sprint per la sopravvivenza, ora invece siamo protagonisti.
La paura di retrocedere è contagiosa. La paura adesso fa apparire gigantesco pure il Frosinone, che in un mese ha bruciato tappe e svantaggio. La paura fa sembrare mostruoso il Napoli, che in effetti appare avversario di un altro pianeta. La paura fa sembrare il Palermo stanco e privo di argomenti per invertire la tendenza. Gli allenatori, i moduli, i giocatori che si sono alternati in campo e in panchina in questo folle tourbillon che ha prodotto il nulla, hanno garantito più o meno gli stessi risultati: negativi.
La paura può fare brutti scherzi, ma può anche essere un punto di partenza. Ora non ci sono più ipotesi, solo certezze: il Palermo rischia di andare in serie B, il Palermo rischia di crollare su se stesso e sulle proprie carenze strutturali. Se è vero che la paura può paralizzarti, è anche vero che può anche darti la forza che finora non hai mai avuto. La chiamano forza della disperazione ed è giunto il momento di mandarla in campo. Arrendersi alla paura significa scavarsi la fossa da soli.
Illustrazione di Casimiro Di Fiore (pagina Facebook "Cartoon rosanero")
Redazione