Zamparini: Tra un mese cedo ai cinesi. E non sarà solo calcio

Il patron chiarisce di aver già incontrato gli emissari della cordata orientale. Si va verso la stretta finale.

Zamparini: Tra un mese cedo ai cinesi. E non sarà solo calcio

E' fatta o comunque manca poco. Il tempo di definire gli ultimi dettagli e di incrociare le dita. Un mese e il Palermo passa ai cinesi. La notizia alla vigilia delle mille partite in A dei rosanero. Zamparini conferma, anche se i nomi degli interlocutori restano segreti: "Ci siamo incontrati con gli emissari del fondo che hanno uffici a Londra, Dubai e in Cina, si procede in maniera positiva. I tempi non possono essere brevissimi. Però, firmeremo un accordo di massima entro un mese o poco più. Il loro progetto è di costruire lo stadio, il centro sportivo e ovviamente di acquisire la maggioranza della società".

I cinesi acquisterebbero tra il sessantacinque e settantacinque per cento del Palermo, lasciando a Zamparini una quota significativa. Un affare da duecento milioni. Ma potrebbero svilupparsi altri progetti paralleli, nulla a che vedere col mondo del calcio: "Per il momento si parla solo di Palermo e di un'operazione di rilancio. Poi, i cinesi potrebbero essere interessati al turismo, ai settori agricoltura e agroalimentare. A Palermo, in Sicilia ci sono da fare un sacco di cose anche nelle infrastrutture e loro sono in grado di intervenire per la costruzione di autostrade, aeroporti, ferrovie... tutto". Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, conferma l'avanzamento della trattativa con la cordata cinese nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport. 

L'incontro con la delegazione cinese, tre persone, è stato dunque anticipato. Strategia per continuare a trattare nella massima segretezza, condizione indispensabile per andare avanti. Questa volta si va verso la stretta finale, con buona pace dell'italo-americano Frank Cascio: il Palermo vira a oriente, gli interessi e i sogni di rilancio fanno rima con Pechino.