«Un fallimento se si resta in B? Mi faccio una risata e...»

L'intervista all'ex presidente del Palermo: «Il tecnico gode della mia fiducia, gli allenatori possono sbagliare una partita»

«Un fallimento se si resta in B? Mi faccio una risata e...»

Alla vigilia dalla sfida contro la Cremonese, il patron Zamparini è atteso a Palermo per caricare la squadra verso l'obiettivo della Serie A.

 

Intervistato dal Corriere dello Sport, il patron rosanero rimane fiducioso per l'avvenire:

«Sono un imprenditore e non solo il patron del Palermo. Ero a Belgrado, ho partecipato a diversi meeting. La nostra missione è creare aziende e posti di lavoro. Il futuro del Palermo? Sto lavorando per la cessione, ma quando sento che un Palermo in B sarebbe un fallimento, mi faccio una risata e tocco ferro. Chiaro che bisognerebbe rivedere l'assetto, ridurre le spese e adeguare gli stipendi - ha spiegato Zamparini - I contratti che scadono? Problemi da affrontare, se restiamo in B. Ipotesi che non prendo in considerazione perché in A ci andiamo». 

 

ZAMPARINI: «GLI ALLENATORI POSSONO SBAGLIARE UNA PARTITA»

 

L'ex presidente del Palermo ha parlato anche della corsa verso la Serie A

«Sarà sfida tra noi e il Frosinone. Il Parma va oltre i suoi meriti, non è al nostro livello, ma solo più cinico. Siamo già protagonisti, e secondi. Cremonese decisiva? No. Serve per ritrovare il passo giusto, con altri 18 punti si va in A. Nestorovski una delusione? Una follia pensarlo. Ha avuto alti e bassi, quando andava meglio ce l'hanno portato via. Ho detto che non ci sarebbe mancato, era una provocazione per stimolarlo. Per centrare la A non si può prescindere dal miglior Nestorovski, uno che fa la differenza. Altrimenti non avrei rifiutato una barca di soldi. Tedino ha idee chiare. Avevo dato carta bianca a Lupo per Di Carmine e Puscas. Non li ha presi. C'era in corso l'istanza di fallimento. Per Di Carmine avevamo proposto un milione subito e due in futuro. Non dipendeva più da noi. Avranno pensato "E se il Palermo fallisse?". E' arrivato Moreo, conoscevo il presidente del Venezia, quello del Perugia no. Tedino sarebbe stato felice, mi ha detto "Per la A siamo sicuri al 90%, con Di Carmine al 100%". Lo capisco, non è stato possibile».