Un laboratorio di campioni. L'Atalanta del Gasp fa paura

I nerazzurri arrivano al Barbera con la ferma intenzione di proseguire la marcia verso l'Europa. Ma all'andata decise Nestorovski.

Un laboratorio di campioni. L'Atalanta del Gasp fa paura

Chiamatela sorpresa, realtà o semplicemente Atalanta. Una squadra che, a distanza di un girone, si ripresenta al cospetto del Palermo con una consapevolezza e uno spessore ben diverso rispetto all'1-0 firmato da Nestorovski all'"Atleti Azzurri d'Italia" lo scorso 21 settembre. Gli orobici arriveranno al "Barbera" coi galloni di quinta forza del campionato, posizione occupata in condominio con l'Inter di Pioli, ad appena un punto dal quarto posto attualmente occupato dalla Lazio. Mica male per un gruppo partito con l'ambizione di una tranquilla salvezza e che adesso si ritrova a lottare per un piazzamento europeo.

 

Buona parte del merito va riconosciuta al silenzioso artefice di questo exploit: il riferimento è a Gian Piero Gasperini, capace di rimettersi in gioco dopo aver salutato per la seconda volta la Genova rossoblu. Un ex mai troppo rimpianto dai tifosi del Palermo, il cui ricordo non è tanto legato alla positiva esperienza da giocatore rosanero ma a quella da allenatore nella stagione 2012-2013, terminata con la retrocessione tra i cadetti e un doppio esonero decretato, neanche a dirlo, da Zamparini a campionato in corso. Perché non sempre i cavalli di ritorno, seppur a distanza di parecchio tempo, riescono a offrire garanzie di rendimento.

 

Tornando all'Atalanta, i nerazzurri possono fare affidamento su un collettivo caratterizzato da un mix di giovani di qualità e di calciatori di grande esperienza capace di dare del filo da torcere a tutte le avversarie sin qui incontrate: tra i grandi protagonisti meritano di essere citati il difensore Caldara, con trascorsi anche nel Trapani e già promesso sposo della Juventus, il centrocampista Kessie e l'indiscusso leader, ovvero quel Papu Gomez tentato dall'eventualità di una chiamata in Nazionale da parte del ct Ventura. Senza dimenticare Gagliardini, a gennaio passato all'Inter. Un laboratorio di campioni pronti a spiccare il volo: l'Atalanta vuol continuare a sognare.