Trinchera: «Palermo? Solo a parlarne mi vengono i brividi»
Nostra intervista all'attuale DS della Virtus Francavilla, accostato al Palermo nelle ultime ore.
Dopo Fabrizio Miccoli e Daniele Faggiano, un altro leccese potrebbe arrivare alla corte del Palermo Calcio.
Stiamo parlando di Stefano Trinchera, attuale ds della Virtus Francavilla, squadra che milita in Lega Pro. Secondo l’indiscrezione lanciata ieri da Tuttomercatoweb, dopo le dimissioni del direttore sportivo Nicola Salerno, potrebbe essere proprio Trinchera a raccoglierne il testimone.
Raggiunto dai nostri microfoni, pur non nascondendo di essere molto lusingato per essere stato accostato al Palermo, Stefano Trinchera ha voluto precisare di essere, al momento, concentrato eslusivamente sul lavoro che sta svolgendo a Francavilla.
«Ne ho sentito parlare – ha spiegato – ma per il momento sono solo voci, sono contento di stare a Francavilla, la squadra è al sesto posto e speriamo di giocare i play-off. Palermo è una grande piazza, ci ho pure giocato contro tante volte, ma non ho ancora sentito nessuno della Società. Ho molto rispetto del lavoro che stanno facendo a Palermo e di quello che noi stiamo facendo qui, per questo credo che non è bene anticipare questi argomenti prima della fine del campionato».
La fuga di notizie le ha dato fastidio?
«Essere accostato al Palermo mi ha fatto moltissimo piacere – afferma Trinchera. Quando si parla di una piazza del genere, già a sentirla nominare è una grande emozione. La dimensione del Palermo è la Serie A, penso che in Serie B andrà di passaggio, a prescindere da chi ci sarà. Sinceramente anche a parlarne ho i brividi, Palermo ha un grande fascino e deve tornare immediatamente nel calcio che conta, ricordo molto bene gli anni di Miccoli, Balzaretti, Cavani, Pastore e Dybala, e nonostante questi ultimi anni, Palermo rimane una piazza molto appetibile, senza ombra di dubbio».
Anche l’ex DS rosanero, Daniele Faggiano, è originario di Copertino come lei. Pensa di chiedergli qualche consiglio?
«Ma no, non devo chiedere consigli – ha replicato – è solo una voce. Palermo è una piazza particolare ma anche ambiziosa, che ha un’importanza a livello nazionale incredibile».
Considerate le attuali difficoltà del Palermo e la quasi certa retrocessione, a suo avviso, non sarebbe opportuno iniziare a programmare già da adesso la prossima stagione?
«Il Palermo non ha ancora la certezza di retrocedere, perché la speranza è l’ultima a morire. Ritengo che prima di pensare al prossimo campionato devono pensare di giocarsi il tutto per tutto adesso».
Redazione